Tariffe aeroportuali: nuovi aumenti

di giannip 1

I biglietti aerei costano troppo? Rassegnatevi, i prezzi sono destinati a salire. Sono infatti in arrivo aumenti sulle tasse aeroportuali italiane: il governo ha approvato un decreto legge che ha l’obiettivo di sbloccare gli investimenti negli scali della Penisola.

Gli investimenti saranno ovviamente finanziati dai cittadini viaggianti difatti il decreto fissa 3 euro in più a passeggero per gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e 2 per Linate, Venezia, Bergamo o Catania. I passeggeri di Palermo, Napoli, Bologna, Torino, Verona, Bari o Cagliari saranno più fortunati e vedranno un rincaro del loro biglietto di un solo euro. Le tasse aeropor­tuali passeranno così da 5,67 a 8,67 euro per chi parte da Malpensa, da 5,33 a 7,33 euro da Linate, da 5,06 a 8,06 per chi parte da Fiumicino.

Il decreto è già stato firmato dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli e ora tocca alla firma del ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Grazie a questo sforzo si pongono le basi perché Mal­pensa possa tornare a essere un hub – ha affermato Oliviero Ba­celli, direttore del master in Economia dei trasporti del­l’università Bocconi -.

Malpensa progetta un piano di investimenti fino al 2020 per rilanciare lo scalo. Il progetto é stato presentato ieri a Roma dal presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, l’obiettivo è realizzare en­tro il 2010 un nuovo terminal uno, entro il 2015 un nuovo terminal low cost, la cargo city entro il 2013 e la terza pista entro il 2014. nell’ultimo periodo (entro il 2020) sarà creato un nuovo termi­nal centrale e un nuovo polo logistico.

Tariffe più alte sono negative per i consuma­tori, per le compagnie e per gli aeroporti: sempre meno persone voleranno – ha ribadito Francois Bacchetta, regio­nal general manager per il Sud Europa di EasyJet -.

Bel libro dei sogni – conclude Matteo Mauri, capo­gruppo del Pd in Provincia -. Per fare un aeroporto non bastano le infrastrutture: servono le compagnie che volano.

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