Svizzera: iniziativa popolare per la tassa sull’energia

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I cittadini svizzeri dovranno esprimersi con tutta probabilità su una nuova tassa propugnata dal partito dei Verdi Liberali: si tratta dell’imposta sull’energia, la quale dovrà sostituire di fatto l’Imposta sul Valore Aggiunto. Il partito in questione, infatti, è riuscito a depositare presso la Cancelleria Federale l’iniziativa popolare per riformare il fisco ambientale ed ecologico (sono state raggiunte quasi 109mila firme per la precisione). Del paese elvetico e di Fisco si è parlato anche due settimane fa, quando gli aumenti fiscali della Svizzera sul tabacco hanno destato notevole interesse.

L’iniziativa è la prima in assoluto per i Verdi Liberali, nonostante sia stata ammessa una certa difficoltà nell’accumulare le firme necessarie in tal senso. Come ha spiegato il numero uno del Grunliberale (questo il nome ufficiale del gruppo), Martin Baumle, si sta puntando a una vera e propria svolta dal punto di vista energetico, visto che la tassa in questione ha l’obiettivo di far risparmiare sui relativi consumi, migliorando la concorrenzialità dell’intera economia elvetica. Un ulteriore oggetto dell’imposizione fiscale a cui si sta facendo riferimento saranno poi le energie che non sono rinnovabili. Tra l’altro, quello che si vuole ottenere è anche un mantenimento della pressione tributaria entro livelli accettabili, pertanto si provvederà a sopprimere l’Imposta sul Valore Aggiunto. Qual è il funzionamento esatto di questa tassa?

Anzitutto, essa sarà calcolata in base ai chilowattora di energia primaria: di conseguenza, l’aliquota verrà determinata per far coincidere il gettito complessivo con una percentuale fissa di Pil. Inoltre, il bilancio economico globale di ogni soggetto coinvolto potrà differenziare l’aliquota stessa. Il 5% degli introiti (la destinazione non risulta essere vincolata) verrebbe poi sfruttato per ridurre i premi assicurativi per quel che concerne la malattia, a tutto vantaggio di chi ha i redditi più bassi. L’abolizione dell’Iva, infine, non potrà che agevolare le famiglie, i consumatori e le piccole e medie imprese, come sottolineato dal partito.