Ristrutturazioni agevolate: le detrazioni fiscali piacciono ai contribuenti piemontesi

di giannip 1

Nel 2008 in Italia c’è stato un vero e proprio boom per le richieste di avvio dei lavori di ristrutturazione, potendo usufruire della detrazione fiscale del 36% con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio edilizio del nostro Paese. A livello regionale, il boom ha interessato anche la Regione Piemonte, dove ben 34.500 contribuenti hanno provveduto ad inoltrare la comunicazione di avvio dei lavori per ristrutturazioni agevolate al fine di poter fruire dei forti benefici fiscali. In Piemonte, in linea con quanto messo in risalto dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, viene così battuto nel 2008 il record del 2007, quando le domande di comunicazione di avvio dei lavori per ristrutturazioni agevolate si erano fermate a quota 34.315; in totale, nella Regione gli interventi balzano sopra la quota dei 330.000 a partire dal 1998, quando nel nostro Paese sono state introdotte su scala nazionale le agevolazioni al 36% sulle ristrutturazioni.  Ma quali sono le province piemontesi più virtuose in materia di ristrutturazioni agevolate?

Ebbene, il Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate rileva che per il 2008 è in testa la Provincia di Torino con oltre 19 mila richieste di avvio dei lavori; seguono distaccate le Province di Cuneo con quasi 4.300 richieste ed Alessandria con poco più di 3.000.

E per tutti coloro che, in tutta Italia, vogliono usufruire delle detrazioni sulle ristrutturazioni, c’è ancora tempo fino al 31 dicembre 2010; basta infatti inoltrare la comunicazione di avvio dei lavori di ristrutturazione all’Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara, entro la data citata, potendo avvalersi di una maxi-detrazione del 36% sui costi sostenuti con un massimale di 48 mila euro.

Attenzione però sia ai pagamenti, che devono avvenire rigorosamente con bonifico postale e/o bancario, sia al rilascio delle fatture da parte delle imprese che realizzano i lavori; le fatture, infatti, devono indicare specificatamente la quota di costo relativa alla manodopera pena la decadenza dalla fruizione delle detrazioni.

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