Bonus ristrutturazioni: Regione Lazio al sesto posto nazionale

di giannip Commenta

Nella Regione Lazio dal 1998 ad oggi sono state inviate complessivamente ben 254.636 comunicazioni al Centro operativo di Pescara dell’Amministrazione finanziaria per ottenere il bonus fiscale sulle operazioni di ristrutturazione edilizia. A farlo presente nei giorni scorsi è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate Lazio, sottolineando come il dato sopra indicato ponga la Regione al sesto posto nazionale con una quota sul totale pari al 6,3%. Buoni sono anche i dati 2009 visto che le domande di bonus per le ristrutturazioni agevolate sono aumentate del 15% rispetto al 2008; lo scorso anno, infatti, i contribuenti laziali hanno inviato al Centro operativo di Pescara dell’Amministrazione finanziaria ben 25.711 istanze di richiesta di detrazione fiscale sulle spese per interventi di ristrutturazione edilizia rispetto alle 22.343 domande del 2008.

Nella Regione Lazio, su scala provinciale, il maggior numero di istanze nel 2009 sono giunte dalla Provincia di Roma: ne sono arrivate ben 21.964 che collocano la Provincia di Roma al terzo posto nazionale dopo quelle di Milano e di Bologna. Molto staccate nelle Regione Lazio seguono dopo la Provincia di Roma quella di Latina con 1.240 istanze presentate e poi a seguire Viterbo (1.107), Frosinone (875) e la Provincia di Rieti  con 525.

E se il Lazio è al sesto posto nei dodici anni dal 1998 ad oggi, la Lombardia è invece la Regione prima in assoluto nello stesso arco di tempo con ben 858.990 domande di bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie. Stessa musica anche lo scorso anno: dalla Lombardia sono arrivate al Centro operativo di Pescara ben 103.156 domande con una quota pari a ben il 23% sul totale nazionale. Il 2009, rispetto al 2008, segna la ripresa dell’agevolazione del bonus ristrutturazioni visto che su scala nazionale il numero delle istanze è tornato ad aumentare dopo la battuta d’arresto del 2008 per effetto della crisi finanziaria ed economica che ha pesato sul settore immobiliare, con un calo dei prezzi di vendita, e sulle imprese del comparto edile.