Riforma flessibilità, Inps chiede intervento Governo sulle Pensioni

di Sofia Martini Commenta

Boeri rinnova la proposta per superare i rigidi schemi imposti dalla Legge Fornero.

La richiesta al governo è chiara e limpida: varare il prima possibile norme che prevedano flessibilità nell’uscita dal mondo del lavoro, con conseguenti riduzioni della pensione. Sarebbe questa una soluzione atta a sbloccare il sistema pensionistico irrigidito dalla legge Fornero.

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Con tale soluzione, inoltre, sarebbe possibile sbloccare le assunzioni dei giovani. Il monito arriva direttamente dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, ed è contenuto in un video inviato ad un convegno organizzato a Torino dai sindacati Direl e Codirp. Con il messaggio Boeri torna a incalzare l’esecutivo Renzi sulla necessità di modificare le norme per l’accesso alla pensione.

Aggiunge, inoltre, Boeri:

La nostra proposta sulla flessibilità è del giugno 2015 il governo aveva detto che l’avrebbe discussa quest’anno, ora si parla del 2017, invece va discussa subito perché la situazione va sbloccata ora.

Il presidente dell’Inps ha successivamente ricordato come sia obbligatorio lavorare ai fini di una maggiore ‘equità’ pensionistica a fronte di pensioni “ancora troppo alte e ingiustificate rispetto ai contributi”. “Molti obiettano che non si possono toccare i diritti acquisiti – ha aggiunto – ma ogni volta che si fanno riforme si toccano i diritti, l’equità non può prescindere dalla contribuzione pur se occorre muoversi su questa delicata materia con grande attenzione”.

Dello stesso avviso è anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha parlato di necessità urgente dell’introduzione del criterio di flessibilità. “Le pensioni sono un tema delicato perché riguardano milioni di persone – ha aggiunto – proprio per questo bisogna lavorare per una maggiore equità, basti pensare che il 70% degli italiani prende una pensione inferiore agli 800 euro. Bisogna inoltre intervenire sulla ricongiunzione dei diversi sistemi pensionistici”.