Esodati esclusi dalla riforma del lavoro? Fornero sotto attacco

di giannip 1

La riforma del lavoro del Ministro Fornero è l’oggetto della discussione politica della giornata di oggi tra Governo e Cgil. La riforma sfiora 65 mila lavoratori, ma secondo i Sindacati non è abbastanza ed è necessario un passo indietro del Governo, dato che con la soluzione attuale si escludono una grande fetta di ex-lavoratori. La riforma non sarebbe equa secondo più fonti, visto che sulla carta si preoccupa solo di una parte ristretta dei cittadini italiani, escludendo tutti gli altri.

La Fornero difende il suo operato ritenendo che “non ci sono risorse per tutti” e respinge gli attacchi:

Il governo non è nè cieco nè sordo ai problemi del Paese. Abbiamo 65.000 persone che vengono salvaguardate, ci dicono che non bastano e ci sono persone non incluse. Studieremo il problema. Non abbiamo ora nè numeri degli altri esodati nè accantonamento di risorse.

La riforma si preoccupa di trovare una soluzione per 65 mila ex-lavoratori, ovvero tutti quelli “lasciati a casa” entro dicembre 2011. La soluzione “in due tempi” non piace però ai Sindacati, che preferiscono un “tutto o niente” che al momento è però impossibile.

Ma l’accusa in questi termini è destinata a durare poco; da un lato il Governo ha proposto una soluzione, seppur parziale, senza aver dimenticato che si tratta di un primo passo per aiutare gli esodati, mentre dall’altra vi sono i Sindacati che criticano senza far proposte alternative e senza rendersi conto che le risorse dello Stato sono veramente limitate al momento.

NUOVE STIME FED SULLA DISOCCUPAZIONE 2012

Secondo le stime dell’INPS nei prossimi quattro anni gli esodati potrebbero raggiungere la spaventosa cifra di 130 mila, ma le stime non tengono conto di un’eventuale azione preventiva del Governo che, seppur a piccoli passi, potrebbe effettivamente ribaltare la situazione trovando le risorse per completare il mandato.

DISOCCUPAZIONE ALL’8,2% NELL’AREA OCSE

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