Redditometro punta sugli investimenti

di giannip Commenta

Gli accertamenti a seguito dell’applicazione del nuovo redditometro dovrebbe procedere così: dopo le elezioni, al massimo entro i primi giorni di marzo, l‘Agenzia delle entrate stabilirà le liste dei contribuenti che saranno sottoposti ad ispezione fiscale.

Intanto sono stati pubblicati proprio dall’Agenzia delle Entrate i primi dati relativi al recupero dell’evasione nel 2012. Mentre nel 2011 il recupero si è attestato a 12,7 miliardi, l’anno scorso il rientro si è fermato appena sopra la soglia dei 12 miliardi di euro. Da sottolineare l’ingente richiesta di rateizzazione, ovviamente dovuta alla crisi, con rate concesse per ben 22 miliardi.

A breve partiranno anche i controlli del redditometro, e verranno incrociati circa 35 mila contribuenti, per tentare di fermare il numero di evasori italiani.  E la decisione del tribunale di Napoli che ha dichiarato il nuovo redditometro illegittimo perché lede la privacy, potrebbe intralciare la strada al nuovo strumento di controllo fiscale.

Il giudice napoletano che ha dichiarato il redditometro illeggittimo, sostiene che esso “determina la soppressione definitiva del diritto del contribuente e della sua famiglia ad avere una vita privata, a poter gestire il proprio denaro, a essere quindi libero nelle proprie determinazioni senza dover essere sottoposto a invadenza del potere esecutivo”.

Nel frattempo il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha  riferito che le persone oneste non avranno paura del redditometro – anche se penalizza gli acquisti – riportando anche il caso dell’attore francese Gerard Deperdieu, diventato cittadino russo per sfuggire alla tassa sulla ricchezza introdotta dal governo di Parigi. «Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma gli onesti non scappano».

L’Agenzia guarderà con particolare attenzione soprattutto il settore degli investimenti perché più facile da “evadere”, ma verranno particolarmente controllati anche acquisti di case terreni, auto e moto oltra a polizze assicurative  e previdenza integrativa. Sotto l’occhio del Fisco pure obbligazioni, fondi di investimento, derivate, , valuta estera, buoni postali, e l’oro da investimento.