Controllo sui conti correnti da parte del Fisco

di giannip 2

Il Garante della privacy ha dato il via libera all’entrata in vigore del nuovo sistema di controllo sui conti correnti che registrerà per sei anni tutti i dati relativi al saldo, agli accrediti e agli addebiti. Allo scadere del tempo, i dati saranno automaticamente cancellati.

Entro il 31 marzo 2013 dunque, banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni dovranno inviare all’Anagrafe tributaria i dati “sensibili” dei conti correnti, e di molti altri rapporti finanziari. Questi dati entreranno a far parte del sistema di monitoraggio fiscale denominato Serpico, e verranno incrociati dall’Anagrafe Tributaria, dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza. I dati relativi al 2011 dovranno essere forniti entro il 10 aprile 2013, mentre quelli relativi al 2012 entro il 18 luglio del prossimo anno.

Si tratta di un’altra novità introdotta dal Governo tecnico per garantire la lotta all’evasione fiscale e recuperare in termini di gettito i fondi per fronteggiare la grave crisi economica che stiamo vivendo. Ma se il contrasto d’interessi suscita le prime perplessità, non da meno lo è questa nuova norma.

Tutti i movimenti bancari e altre informazioni derivanti dai dati bancari e finanziari di ciascun contribuente, saranno utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per eseguire controlli fiscali, secondo comunque dei criteri individuati e di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione e sui quali potranno essere messi in pratica controlli fiscali.  Ma la cosa da sottolineare è che la  creazione di queste liste e di conseguenza l’attivazione di controlli fiscali avverrà senza alcuna  autorizzazione.

Tra Redditest, Redditometro, contrasto d’interessi e  controllo conti correnti, i controlli fiscali sui contribuenti ormai sono all’ordine del giorno. I numeri dell’evasione fiscale sono di certo tra i più elevati in Europa, ma questo strumento è già stato etichettato come troppo ispettivo e lesivo di alcune libertà, senza contare chi doveva mettersi al riparo da questa norma, l’ha fatto probabilmente da mesi.

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