Redditometro, come comportarsi in caso di accertamento

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L’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane inizierà l’invio delle lettere di accertamento indirizzate a circa 20 mila gli italiani che nei prossimi giorni si vedranno  quindi recapitare la missiva con la quale l’Istituto chiederà loro di presentarsi presso uno dei suoi uffici per la verifica delle spese effettuate.

Riceveranno le comunicazioni solo coloro per cui lo scostamento tra i redditi dichiarati (con il Modello Unico o con il 730) e le spese effettuate (il tutto riguarda l’anno 2009) sia superiore al 20% del primo e di valore superiore ai 12 mila euro. Chi riceverà la lettera avrà la possibilità di presentare al Fisco le giustificazioni delle varie spese e dimostrare, così, di non aver tentato di evadere.

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Ma come si fa?  Nella lettera che verrà inviata dall’Agenzia delle Entrate sarà contenuto anche un foglio in cui saranno elencate le spese che hanno fatto scattare l’allarme del Redditometro. Il contribuente potrà così avere un’immagine chiara della sua situazione e provvedere alla raccolta della documentazione necessaria a dimostrare che quelle spese non sono la conseguenza di una dichiarazione dei redditi infedele.

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Tra le varie pezze di appoggio a disposizione del contribuente ci sono eventuali redditi esenti dalla tassazione (e quindi sconosciuti al Fisco) come, ad esempio, i redditi di famigliari non a carico che hanno contribuito alla spesa, titoli ereditati o vincite alla lotteria.

Per questo, è importante conservare tutta la documentazione che dimostra come si è entrati in possesso delle somme utilizzate e di come queste sono state spese.

Il contribuente dovrà poi presentarsi all’appuntamento (nella data comunicata nella lettera o in altra data da concordare) per dare avvio al contraddittorio con il Fisco.