Ici, ancora pochi giorni per il ravvedimento

 I contribuenti ritardatari e distratti dovranno osservare con molta attenzione il calendario delle scadenze fiscali, visto che non manca molto al termine ultimo fissato per il ravvedimento dell’Ici: la data del prossimo 17 gennaio è stata infatti scelta dall’Agenzia delle Entrate per venire incontro a quei soggetti, in particolare coloro che posseggono degli immobili o che sono titolari di diritti reali di godimento su di essi, che ancora non hanno regolarizzato il pagamento relativo al saldo dell’Imposta Comunale sugli Immobili. Il versamento in questione si riferisce al periodo d’imposta 2010 e si suddivide in due casistiche, ovvero il pagamento non effettuato in maniera totale o effettuato in modo non sufficiente entro la scadenza dello scorso 16 dicembre.

Tasse Abruzzo: assistenza per gli adempimenti fiscali

 Con la ripresa degli adempimenti fiscali nella Regione Abruzzo, ed in particolare nei Comuni del cratere sismico, l’Agenzia delle Entrate è in prima linea nel fornire adeguata assistenza ai contribuenti. A darne notizia è stata la Direzione regionale Abruzzo dell’Amministrazione finanziaria dello Stato nel sottolineare come al riguardo lunedì scorso, 10 gennaio 2011, Rossella Rotondo, Direttore Regionale dell’Abruzzo, abbia incontrato Giovanna Iurato, Prefetto dell’Aquila, al fine di illustrare le iniziative messe in atto dal Fisco proprio a favore dei contribuenti del cosiddetto “cratere sismico” in concomitanza con la ripresa degli adempimenti fiscali e tributari. Tre giorni prima, ovverosia il 7 gennaio scorso, si era tenuto un altro incontro in presenza dei rappresentanti degli Ordini Professionali, del Direttore Regionale delle Entrate, e di Gianni Chiodi, il Presidente della Regione. In merito alla richiesta degli Ordini professionali di differire i termini degli adempimenti fiscali, fissati al 31 gennaio prossimo, l’Agenzia delle Entrate ha risposto che su tale punto si rende necessaria una modifica legislativa specifica.

Fisco Usa sempre più asiatico: spopola la lingua cinese

 La Cina e ogni elemento che ha a che fare con essa si stanno diffondendo ormai in ogni settore: uno degli esempi più lampanti in questo senso è offerto dal fisco, visto che, come emerge da fonti americane, una delle ultime intenzioni è quella di istituire delle istruzioni, dei suggerimenti e dei modelli a carattere tributario nella lingua dell’ex Impero Celeste, il cosiddetto mandarino contemporaneo. La Internal Revenue Service (l’Agenzia delle Entrate a stelle e strisce) guarda dunque con decisione ad est e darà molta importanza alle comunicazioni in cinese destinate ai propri contribuenti, una novità di assoluto rilievo ma che tiene comunque conto dei progressi e dello sviluppo di una lingua che in molti avevano dato per estinta. La seconda economia a livello internazionale mostra la sua crescita anche in questo modo, con il mandarino che diventerà una chiave di volta per la firma di accordi e la conclusione di transazioni fiscali.

Bonus ristrutturazioni: domande in aumento nella Regione Basilicata

 In base ai dati consolidati dei primi dieci mesi dello scorso anno, anche nella Regione Basilicata le domande di bonus per le ristrutturazioni edilizie si sono attestate in aumento. A darne notizia nelle scorse settimane è stata proprio la Direzione regionale Basilicata dell’Agenzia delle Entrate nel precisare come le domande, a quota 1.104 nel periodo sopra indicato, siano cresciute del 2,22% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009. A livello territoriale, nel periodo gennaio-ottobre 2010, sul totale di 1104 richieste di detrazione al 36% sulle spese sostenute ed ammissibili per i lavori di ristrutturazione, 480 sono giunte dalla Provincia di Matera, e le restanti 624 domande dalla Provincia di Potenza. Considerando le domande dei primi dieci mesi del 2010, dall’inizio della misura nella Regione Basilicata sono giunte presso il Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara un totale di 13.719 richieste di bonus da parte di altrettanti cittadini lucani.

Iva in liquidazione: regole standard per il rimborso

 La risoluzione 6/E che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri è stata incentrata soprattutto sull’Imposta sul Valore Aggiunto: in effetti, in base a questo specifico documento fiscale, è stato chiarito qual è il comportamento da seguire nel caso di una contabilità che viene affidata a soggetti terzi, visto che è necessario determinare l’eccedenza di imposta che si deve rimborsare. In tale ipotesi, dunque, si fa riferimento al tributo esigibile e relativo alle operazioni registrate nel primo trimestre e quella detraibile nello stesso periodo temporale. Il calcolo è diverso, ma non cambiano invece le scadenze per la registrazione delle fatture. Si tratta, a conti fatti, di una precisazione che ha un po’ spiazzato coloro che si erano affidati finora alla soluzione della contabilità esterna prospettata dal Dpr 100 del 1998 (recante le “Dichiarazioni e versamenti Iva periodici”).

L’Inghilterra si prepara alla tassa sul divorzio

 Il divorzio é già di per sè una cotosa scelta che decidono di prendere due coniugi, che decidono di diventare ex. Gli sposi inglese potrebbero inoltre avere un balzello in più se decidono di mettere fine al loro matrimonio. I conservatori inglesi si apprestano a varare, in tempi che hanno definito più brevi possibili, un provvedimento, come avevano preannunciato prima delle elezioni se le avessero vinte, che tuteli il matrimonio. L’iidea che il governo inglese sta meditando, di mettere una “tassa sul divorzio”, sembra un’idea provocatoria più che un metodo per disincentivare la fine dei matrimoni, anche se i governatori sostengono la loro tesi.

Tasse più odiate: la top ten dell’Associazione Contribuenti Italiani

 E’ l’aggio esattoriale la tassa più odiata dagli italiani. A rivelarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, in accordo con uno studio a cura di Krls Network of Business Ethics realizzato proprio su commissione da parte dell’Associazione nella prima settimana del corrente mese di gennaio. L’indagine, in particolare, è stata effettuata prendendo a riferimento un campione casuale di cittadini residenti in Italia che sono stati intervistati telefonicamente. Al secondo posto di questa speciale classifica c’è quella che secondo Contribuenti.it, così come messo in evidenza da tempo, è la tassa più evasa nel nostro Paese; stiamo parlando del canone rai, mentre al terzo posto tra le tasse più odiate c’è il bollo auto. Al quarto poco ci sono le accise sulla benzina, sull’energia elettrica e sul metano che contribuiscono a zavorrare le bollette di luce e gas unitamente al pieno di benzina alla pompa.

Cassazione: nessuna imposta di successione per l’edificio storico

 La storia della tassa di successione non è poi così lontana nel tempo: tale imposizione fiscale ha subito una svolta importante verso la fine degli anni Novanta, con delle franchigie ovviamente fissate in lire, poi alcune importanti novità hanno fatto tornare alla ribalta il tributo nel 2006 e nel 2007. La tassa in questione è stata esaminata a fondo da una delle ultime ordinanze della Corte di Cassazione (per la precisione, si tratta della numero 25366), visto che si è ritenuto necessario comprendere la sua applicazione nei casi di immobili di interesse storico e culturale. Ebbene, secondo la Suprema Corte, l’imposta di successione non rientra nel caso di specie, una ipotesi che rimane valida perfino quando il contribuente non indica nella relativa dichiarazione la categoria dell’edificio. Tutto è nato da un ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro una sentenza della Ctr della Sardegna.

Equitalia: boom contribuenti online

 Il Gruppo Equitalia, con i suoi 20 siti Internet, nel 2010 ha fatto sia il pieno di accessi, sia quello di contribuenti online che hanno utilizzato gli strumenti Web disponibili, tra cui in prevalenza quello legato all’utilizzo dell’estratto conto online. A darne notizia in data odierna è stata proprio Equitalia nel preannunciare per l’anno in corso la nascita di un nuovo sito Internet, unico, in grado di essere ancor più completo ed intuitivo; inoltre, è in rampa di lancio anche per il 2011 un estratto conto online ancora più dettagliato. In particolare, lo scorso anno gli accessi ai siti Equitalia sono stati 6,5 milioni a fronte di 2,4 milioni di utenti che hanno utilizzato gli strumenti Web a disposizione dalla società di riscossione. I visitatori più assidui, a livello territoriale, sono stati nel 2010 quelli della Regione Lazio, Lombardia e Regione Campania; per quel che riguarda il solo estratto conto online, questo è stato visualizzato per ben 300 mila volte a Napoli, 265 mila volte a Roma e 200 mila accessi a Milano.

La Cina è pronta a introdurre la propria tassazione sugli immobili

 Nel nostro paese i principali dibattiti a carattere fiscale e tributario sono incentrati sul programma federalista e sui possibili risvolti relativi alle imposte sugli immobili; non deve stupire nessuno, però, se gli stessi discorsi saranno ascoltati anche in territorio cinese, visto che l’ex Impero Celeste è fortemente intenzionato a varare una sorta di rivoluzione impositiva, introducendo una apposita tassazione sulla casa che dovrebbe ricalcare piuttosto fedelmente il modello dell’Imposta Comunale sugli Immobili. Quali sono i dettagli di questo specifico progetto? Anzitutto, c’è da precisare che l’introduzione appena citata riguarderà, come “primo assaggio”, la municipalità di Chongqing, il più esteso distretto della Repubblica Popolare, nella parte sud-occidentale della nazione asiatica. L’indiscrezione è giunta direttamente dall’agenzia statale Xinhua, la quale ha fatto sapere che la nuova tassa comincerà a produrre i propri effetti soltanto nell’ipotesi in cui il Parlamento locale fornirà il proprio assenso al rapporto del governo di Pechino.

Agenzia delle Entrate: Molise, assistenza fiscale continua a Bojano

 A Bojano, in Provincia di Campobasso, ovverosia nel comune più importante del matesino molisano, sarà garantita la continuità del servizio di assistenza e di informazione fiscale. A darne notizia nei giorni scorsi è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Molise a seguito del rinnovo del protocollo d’intesa firmato da Antonio Silvestri, e da Gianni De Luca, Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Regione Molise. Secondo quanto dichiarato proprio dal Sindaco Gianni De Luca, i cittadini di Bojano, e quelli residenti nel comprensorio, potranno fruire dei servizi, delle informazioni e dell’assistenza da parte dell’Agenzia delle Entrate presso una sede che rispetto all’Ufficio delle Entrate di Campobasso risulta essere più vicina con conseguenti vantaggi per i contribuenti chiamati agli obblighi ed agli adempimenti di natura fiscale.

Macabra evasione fiscale: a Parma indagini sulle pompe funebri

 Anche un funerale può diventare l’occasione per mettere in pratica una spietata evasione del fisco: l’accertamento in questione è stato appurato dall’Agenzia delle Entrate di Parma, visto che una ditta operante nel settore delle onoranze funebri e attiva nel capoluogo emiliano aveva nascosto ben 350.000 euro alla nostra amministrazione finanziaria. I metodi per attuare queste pratiche sono stati diversi, in particolare la mancata dichiarazione dei ricavi e la vendita di un appartamento a un prezzo non praticabile nel mercato di riferimento. C’è comunque da dire che anche la Direzione Provinciale di Piacenza ha svolto un ruolo fondamentale in questa inchiesta. È stata proprio la cessione dell’immobile a insospettire gli investigatori del fisco, visto che l’acquisto era stato realizzato a 250.000 euro, mentre la successiva vendita era scesa al di sotto dei 150.000, un chiaro segnale di una volontà evasiva.

Italia lontana dal federalismo: 80% tasse va allo Stato

 Il federalismo fiscale permette di instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte riscosse in una determinata area territoriale del paese (ad esempio le regioni e i comuni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’area stessa attraverso per esempio, l’erogazione di servizi. Tale sistema, di cui si discute in Italia ormai da tempo non é stato ancora attuato, nel nostro Paese infatti, circa l’80% delle tasse versate annualmente dai cittadini finiscono nelle casse dello Stato. Sono i dati rilevati dal “Centro Studi Sintesi” di Venezia per verificare il grado di decentramento fiscale nei principali Paesi europei. Lo studio ha focalizzato l’obiettivo su due Paesi federali (Germania e Spagna) e due non federali (Francia e Italia). In Italia è emerso che il 79,1% delle entrate tributarie si riferisce alle amministrazioni centrali, mentre il rimanente 20,9% è costituito dai tributi che sono propri di Regioni ed enti locali: Irap, Ici, addizionale Irpef, tassa automobilistica, tassa asporto rifiuti.

Tasse locali in crescita, ogni italiano paga 1.200 euro

 1.233 euro all’anno per ogni cittadino. È la somma dei tributi che ogni cittadino italiano paga in termini di tasse locali. È il dato emerso da uno studio della Cgia di Mestre in base a un’analisi del suo ufficio studi sulla pressione tributaria locale, ovvero la somma delle entrate che sono versate a Comune, Provincia e Regione in rapporto ai residenti di quel territorio. Gli studi evidenziano che sono i Comuni appartenenti alla regione Lazio a pagare più tasse locali, in quanto l’addizionale regionale Irpef e l’aliquota dell’Irap sono state portate ai valori massimi stabiliti dalla legge.