I depositi fiscali dell’Iva sono saliti agli onori della ribalta per la prima volta quattordici anni fa: era infatti il 1997 quando fu istituita questa particolare agevolazione tributaria, la quale va a riferirsi direttamente agli scambi commerciali che avvengono a livello intracomunitario. Quali vantaggi offrono di preciso? Il versamento dell’imposta in questione subisce un differimento temporale quando si tratta di estrarre le merci che sono state depositate. Ebbene, una novità di rilievo sta per riguardare proprio tali depositi. In effetti, manca ormai pochissimo all’introduzione di specifiche restrizioni sulla garanzia. La certezza si è avuta poco più di un mese fa, quando l’Agenzia delle Dogane ha provveduto a pubblicare un’apposita nota: tale documento ha messo in luce come l’innovazione diventerà una realtà concreta a partire dal prossimo 12 settembre, quindi tra undici giorni esatti.
La manovra finanziaria si abbatte sulle pensioni
Non c’è accordo sulle pensioni tra il Pdl e la Lega nonostante una prima intesa che si era raggiunta durante l’incontro ad Arcore. La manovra anti-crisi, ora punta il mirino sulle pensioni. Finora i lavoratori con 40 anni di versamenti potevano continuare ad andare in pensione senza la necessità di raggiungere un’ età minima. Questo non é stato modificato. Ma dal 2012 serviranno 40 anni di lavoro effettivo, al netto del riscatto della laurea e del servizio militare, mentre prima questi anni potevano essere aggiunti. Una manovra su cui sono stati elevati “Dubbi di costituzionalità” appunto per la norma relativa al servizio di leva per una palese discriminazione di genere e di condizione.
Ici: per la Cassazione paga sempre il comproprietario
La Cassazione si è occupata di materie fiscali circa due mesi fa, ma la pubblicazione della sentenza in questione ci viene resa noto solo dopo questo lungo periodo di tempo: il riferimento va, infatti, a una pronuncia dello scorso 6 luglio, quando i giudici di Piazza Cavour sono dovuti intervenire in relazione all’Imposta Comunale sugli Immobili (Ici). Nel dettaglio, è stato riconosciuto di fatto che il versamento di questo tributo deve essere realizzato sempre da quel soggetto che svolge il ruolo di comproprietario dell’edificio. Più precisamente, la Suprema Corte ha dovuto chiarire la casistica in base alla quale l’immobile stesso va assegnato in maniera completa al familiare del contribuente, qualora si tratti di una vera e propria separazione. Tutto è nato da un edificio che, per l’appunto, era di proprietà di due fratelli, ma che poi era stato assegnato alla cognata del contribuente coinvolto dalla separazione. È stato proprio quest’ultimo a ricorrere contro le imposizioni della nostra amministrazione finanziaria, ritenendo inopportuno e ingiustificato l’avviso di accertamento fiscale relativo alla propria comproprietà.
Niente contributo di solidarietà e tassa sull’evasione
Il vertice con la Lega ha sancito importanti modifiche al provvedimento di correzione dei conti. Ad Arcore, Berlusconi e Bossi, durante un incontro durato sette ore, dalla manovra da 45,5 miliardi scompare definitivamente il contributo di solidarietà e anche la tassa sull’evasione. Il contributo di solidarietà, ricordiamo, nella pratica conteneva un aumento della pressione fiscale per i redditi superiori a 90.000 euro (unica categoria che sarà tassata sarà quella dei parlamentari), la seconda (la tassa sugli evasori, cioè la tassa su coloro che non pagano le tasse), invece, era a tutti gli effetti una patrimoniale retroattiva, ovvero l’oggetto a cui si riferisce è il patrimonio su cui non sono state pagate le tasse, in pratica un metodo per usare il patrimonio come strumento di calcolo.
Tassa junk food necessaria, 1 obeso su 2 entro il 2030
Alcuni la chiamano “pandemia globale”, il termine medico adatto é: obesità. Sembra che entro 20 anni il 50% della popolazione sarà obesa. E’ allarme nel mondo medico per i ritmi di crescita della popolazione molto in carne. Secondo uno speciale pubblicato su ‘Lancet’, entro il 2030 quasi una persona su due (lo studio si riferisce nello specifico a USA e Gran Bretagna) soffrirà di questo problema. Il rimedio? Una tassa sul junk food. Un balzello su tutto quello che è malsano e che fa lievitare taglie e bilancia. Sono necessarie azioni più dure, compresa la tassazione del ‘junk food’, da parte di tutti i governi per contrastare questa situazione che colpisce sempre più persone.
La Coldiretti apre alla tassa sulle bevande gassate
Anche la Coldiretti ha deciso di scagliarsi contro l’obesità e il cibo spazzatura: uno dei principali fattori scatenanti di questo problema, infatti, viene rinvenuto nel consumo di bevande che presentano anidride carbonica, tanto che ormai la dieta mediterranea viene sempre più snobbata a tavola. Secondo la confederazione dei coltivatori, in particolare, non sarebbe poi così sbagliato seguire l’esempio della Francia, la quale ha recentemente fissato la propria imposizione fiscale in merito alle bibite in questione, in primis quelle più famose prodotte dalle multinazionali americane. È soprattutto il consumo di frutta e verdura che risente di questa passione dei ragazzi, anche quelli del nostro paese.
Vertice di Arcore: ferma l’Iva, intesa su pensioni niente contributo e accorpamento comuni
Dopo sette ore di riunione i vertici di Pdl e Lega Nord lasciano Villa San Martino di Arcore senza lasciare dichiarazioni ma evidentemente soddisfatti del proprio lavoro. Tanto sono stati i temi trattati, anche se il focus era su pensioni e iva come si poteva immaginare.
“Molto bene” dice Tremonti, ed effettivamente una buona notizia è emersa: nessuna modifica all’Iva, almeno per il momento. Tolto il contributo di solidarietà e sostituito con provvedimenti sulle pensioni, abolizione delle province per via costituzionale confermata. E proprio questo è il punto più critico della giornata, visto che Sindaci e Cittadini si sono movimentati in massa (chi parla di centinaia di persone, chi di migliaia, ancora non si capisce) per protestare davanti a Montecitorio contro l’accorpamento dei piccoli comuni.
Tassa di soggiorno in arrivo a Venezia
Venezia é una città già piuttosto cara. Chi si è recato per un week end o per una vacanza più lunga avrà potuto notare come il costo di una semplice margherita in alcuni ristoranti sia pari quasi a 10 volte quello in un normale paesino di provincia. A partire da oggi però sembra che Venezia sarà un pò più cara: si dovrà infatti pagare la tassa di soggiorno se si pernotta nella città lagunare. Gli alberghi della splendida città non sono certamente low cost, ma questo ulteriore balzello potrebbe portare i vacanzieri a decidere di dormire nelle aree limitrofe.
Italia-San Marino, l’intesa fiscale è vicina
Italia e San Marino non hanno vissuto un rapporto molto disteso negli ultimi tempi, soprattutto se si considera il problema della trasparenza fiscale: ora, invece, il dialogo sembra finalmente decollato, così confermato con grande ottimismo da Franco Frattini, ministro degli Esteri. Lo stesso discorso non si può fare, invece, per la Svizzera, dato che per ottenere una collaborazione simile si dovrà attendere ancora del tempo. Che cosa è successo di preciso? Il nostro paese e la piccola Repubblica del Titano sono in procinto di siglare un fondamentale accordo relativo all’ambito tributario, un’intesa che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi autunnali e che prevede una sinergia sempre più marcata tra le due polizie, in modo da scongiurare il problema più annoso da questo punto di vista, vale a dire quello delle doppie imposizioni.
Salerno quantifica la propria tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno rimane un argomento molto attuale nonostante l’estate sia praticamente agli sgoccioli. Anche il comune di Salerno ha deciso di far conoscere le proprie intenzioni a tal proposito: quale applicazione ci sarà dunque nel capoluogo campano? Anzitutto, bisogna spiegare che l’intento è quello di recuperare quanto verrà perso in bilancio, visto che già si parla di un passivo pari a quindici milioni di euro. Pertanto, il sindaco Vincenzo De Luca ha chiairto che l’imposta avrà un ammontare ben preciso. Il contributo sarà richiesto ai visitatori e le polemiche sono state stroncate sul nascere, con lo stesso primo cittadino che ha rassicurato sul quantitativo esiguo di questa misura fiscale.
Maxievasione, la fabbrica in nero
Ma la Mastrotto Group é un’azienda che produce l’un per cento della produzione mondiale di pelle e dove le Fiamme Gialle hanno scoperto ben 800 dipendenti irregolari. Ma anche tutti gli altri numeri sono sconvolgenti: 106 milioni di euro evasi, 1,3 miliardi di redditi occultati, un milione e mezzo di versamenti Irpef di contributi Inps non pagati perchè appunto i lavoratori erano in nero, tonnellate di pellame vendute in nero, per un valore intorno ai 10 milioni, per un totale di Iva evasa per due milioni. Un’azienda che é finita nel mirino delle fiamme gialle e che dovrà pagare per questa irregolarità. Irregolarità che per alcuni sono quasi “naturali” o “necessarie”, per sopravvivere in un Paese dove la tassazione raggiunge livelli altissimi rispetto agli altri Paesi, quasi il 50%, un vero e proprio salasso.
La Francia tassa fumo, alcol e bibite
Uno stato che inizia a pensare sempre più approfonditamente alla salute dei propri cittadini é quello che forse tutti spererebbero. La notizia giunge da uno dei Paesi dell’Unione Europea, la nostra confinante Francia. La nazione ha deciso di puntare su tasse anti-crisi ‘benefiche’ per la salute, che oltre a dare respiro alle casse dello Stato, rendano meno appetibili anche delle pratiche che sono, in molti casi, poco salutari. Tra le misure per la riduzione del deficit di bilancio, infatti, il primo ministro François Fillon ha deciso di optare per un aumento del prezzo del tabacco del 6% entro l’anno e una tassa su alcol e bibite.
Lavori usuranti: l’Inps introduce il modello fiscale
I lavori usuranti (il classico esempio è quello delle miniere) è uno degli ambiti più sofisticati se si ragiona dal punto di vista fiscale: l’Inps ha cercato di venire incontro alle principali esigenze dei contribuenti coinvolti, predisponendo un apposito modello da utilizzare in tal caso. In effetti, il documento tributario in questione deve essere compilato in maniera precisa dagli addetti alle lavorazioni, un adempimento che è strettamente necessario nel caso in cui si voglia beneficiare della pensione anticipata, così come previsto in maniera chiara dal recente Decreto 67 del 2011 (“Accesso anticipato al pensionamento”). Come funziona di preciso questo documento? Anzitutto, bisogna rispettare una scadenza, vale a dire quella del 30 settembre, la quale va a riferirsi a coloro che hanno ha maturato i requisiti dell’agevolazione entro il 31 dicembre del 2010.
I ricchi in Italia pagano già molte tasse
In America alcuni plurimilionari hanno espresso la volontà di pagare più tasse in virtù di servizi sociali migliori e per affrontare al meglio la crisi economica del sistema. Gli ultimi a dire che sarebbero disposti a pagare più tasse, sono stati i super ricchi della borsa di Parigi, che dalle pagine del Nouvel Observateur hanno chiesto a Sarkozy di pagare “un contributo eccezionale” per dare una mano al paese. Tra i firmatari compaiono i numeri uno di L’Oreal, Total, Société Générale, Danone, Air France e altri supermanager.