Nuovo termine di 60 giorni per opporsi al diniego di rimborso delle imposte

di Sofia Martini 1

A volte può capitare di pagare al Fisco una quantità di imposte o di tributi in eccesso rispetto a quanto si sarebbe dovuto versare, oppure di non farlo nei tempi e con le modalità giuste. Per tutti i contribuenti che si trovano in questa particolare situazione arrivano ora dall’Agenzia delle Entrate nuovi termini e nuove modalità da rispettare. 

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Nel caso in cui un contribuente abbia ad esempio presentato all’Agenzia delle Entrate una istanza per la richiesta di rimborso di imposte e di tributi versati in eccesso, e nel caso in cui pur avendo ricevuto ricevuto la richiesta, l’Agenzia delle Entrate non abbia emanato risposta entro il termine di 90 giorni – il cosiddetto diniego tacito – allora i contribuenti avranno d’ora in avanti solo 60 giorni di tempo per impugnare l’istanza.

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A deciderlo sono stati i giudici della sezione n. 1 della Ctp di Pescara con la recente sentenza n. 315 del 17 settembre 2013 che si sono trovati ad affrontare un caso simile, inerente il rimborso di imposte versate da parte di una ditta non residente. I giudici della corte di Pescara hanno infatti respinto il ricorso, ritenendolo presentato in ritardo.

Secondo i giudici di Pescara, quindi, il ricorso deve essere presentato nei successivi 60 giorni, altrimenti il diniego al rimborso deve essere considerato definitivo e non potrà essere impugnato.  Questa interpretazione, però, da un punto di vista giuridico, sembra andare contro quanto previsto dal diritto di prescrizione, che appunto dovrebbe essere valido fino alla prescrizione stessa.

 

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