Le intenzioni del governo in materia di Imu

di Alessandra Manco 1

L’incertezza attuale in materia di Imu potrebbe ben presto tradursi nel ritardo di definizione delle aliquote dell’imposta municipale che si è già avuto l’anno scorso. In particolare nel 2012 le aliquote furono stabilite a Novembre e sino a tale data i proprietari di immobili non hanno potuto conoscere il reale peso della tassa (infatti l’acconto venne versato sulle aliquote standard e successivamente con il pagamento del saldo si è conosciuta la reale entità dell’imu).

Attualmente l’esecutivo Letta sembra non avere intenzione di varare in tempi brevi un decreto con le aliquote in materia di Imu, anche perché dopo la sospensione dell’acconto Imu l’esecutivo vorrebbe tentare in tutti i modi di trovare le risorse necessarie per scongiurare l’aumento iva e per rifinanziare la cassa integrazione in deroga. Inoltre c’è da superare anche lo scoglio politico che vede contrapposte due fazioni, e cioè chi vorrebbe l’abolizione totale dell’imu per la prima casa o l’introduzione di nuovi sgravi e agevolazioni. Insomma una situazione non facile anche perché se la sospensione dell’acconto Imu costa allo Stato circa 2 miliardi di euro, l’abolizione totale verrebbe a gravare per almeno 4 miliardi di euro senza contare che esponenti del Pdl hanno anche paventato la possibilità di rimborsare l’imu già pagata nel 2012, operazione che verrebbe a costare all’erario circa 8 miliardi di euro.

Le intenzioni del Governo sembrano quelle di unire le imposte sui rifiuti e quelle sulla casa prevedendo inoltre più sgravi ed agevolazioni in modo tale da esentare quanti più proprietari di immobili possibile. Quasi sicuramente il nuovo decreto conterrà misure per il rifinanziamento della cassa integrazione e nuove agevolazioni per l’occupazione giovanile. Inoltre al fine di trovare delle misure definitive e non transitorie occorrerà anche valutare quali sono le intenzioni della comunità europea in merito. L’Ue sul punto ha anche aperto una procedura di infrazione, fra le tante, che riguarda lo sforamento di bilancio eccessivo fatto nel 2009 dall’esecutivo dell’epoca.

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