Il Ministero dell’Economia chiarisce i dubbi su Imu e Tasi

di Sofia Martini Commenta

Sono stati chiariti i dubbi inerenti ai prossimi pagamenti Imu e Tasi: la data di scadenza per il versamento della prima rata, l’acconto, è per il 16 giugno per entrambe, precisando che il pagamento Imu è dovuto da tutti escluso i proprietari di prime abitazioni e terreni agricoli, in ogni Comune di Italia, il pagamento Tasi di giugno è dovuto invece solo dai cittadini dei Comuni che hanno deliberato entro il 23 maggio le nuove aliquote.

Tasi, i Comuni decideranno autonomamente l’importo

Per chi non ha deciso le aliquote entro la scadenza fissata, pagano il 16 ottobre e i comuni dovranno deliberare le nuove aliquote entro il prossimo 19 settembre. A differenza dell’Imu, pagano, sia a giugno che ad ottobre, la Tasi anche le prime case. Il Ministero dell’Economia ha dato informazioni precise, chiarendo che per l’Imu pagano solo i proprietari, per la Tasi pagano proprietari e inquilini, in una percentuale definita dal Comune che potrà oscillare tra il 10 e il 30%. Il pagamento dipenderà dalle aliquote, e detrazioni, che ogni Comune decide  ma che non potrà superare il 3,3 per mille per le prime abitazioni e l’11,4 per mille per gli altri immobili.

Il Ministero ha precisato che il calcolo della Tasi si effettua sui giorni di possesso o sui mesi, usando, in quest’ultimo caso, le regole dell’Imu. Per il pagamento delle due tasse, si parte dalla base imponibile stabilita dalla rendita catastale e si seguono le stesse regole di pagamento Imu, applicando però le nuove aliquote, e il risultato sarà quello che andrà pagato.