Italiani non ostili al Governo Monti?

di Francesco Commenta

Le opinioni sull’operato del Governo Monti sono molto discordanti tra i cittadini italiani; da un lato persistono i detrattori, che accusano lo stesso Monti per via delle misure di austerità adottate a sfavore, ancora una volta, delle fasce di cittadini più deboli. La critica mossa spazia tra chi ritiene le misure inutili e dannose in un momento di crisi fino a chi sostiene che l’azione del Governo non è stata mirata li dove ci sono effettivamente sprechi e contraddizioni (basti pensare ai parlamentari stessi oppure al rapporto del Governo con la Chiesa).

Dall’altro lato c’è chi sostiene che le misure prese erano inevitabili per non finire come Grecia e Spagna sull’orlo del precipizio. Si ritiene inoltre che la situazione attuale sia frutto dell’operato del precedente Governo, che dopo aver messo l’Italia in ginocchio ha lasciato nelle mani del Governo tecnico un bilancio pubblico disastrato da risanare, con l’introduzione di tasse che erano state erroneamente sospese dal Governo Berlusconi.

Oggi Monti si dichiara soddisfatto dell’operato, per l’ennesima volta; secondo il premier stesso il “2013 sarà anno di crescita” e “senza tagli avremmo perso sovranità”. “Gli italiani” inoltre “stanno dimostrando di non essere ostili al Governo” secondo lo stesso Monti, che dichiara anche che non si ricandiderà in futuro.

L’azione realizzata in questi mesi produrrà nei prossimi 10 anni un aumento di 4 punti percentuali del Pil. Siamo determinati a fare scelte nel breve periodo per guardare a obiettivi a lungo periodo, è stata una scommessa sull’Italia, sulla sua capacità di reagire, di cambiare rotta, di costruire un futuro di crescita. È troppo presto abbandonare il rigore, va sempre mantenuto.

Queste le parole conclusive del discorso di Monti sul suo Governo e sull’Italia stessa, che effettivamente può vantare una situazione nettamente migliore di Grecia e molto più gestibile della Spagna. Sui meriti poi i pareri sono discordanti, ma è un dato di fatto che lo spread è stato controllato e parte della fiducia degli investitori è stata preservata e rilanciata.