Agenzia Entrate e Comune Scalea: accordo lotta all’evasione

di giannip 1

Durerà fino al 31 dicembre di quest’anno, nella Regione Calabria, un accordo antievasione che nei giorni scorsi hanno firmato la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate da un lato, ed il Comune di Scalea dall’altro. Nell’ambito dell’efficienza, della collaborazione amministrativa, e dei principi di economicità delle azioni di controllo in materia di lotta all’evasione fiscale, tra il Comune di Scalea e l’Agenzia delle Entrate potrà così attivarsi un canale di scambio di dati ed informazioni che porterà il Comune della Calabria ad incassare il 33% dalle somme che il Fisco recupererà a titolo definitivo dalle operazioni di accertamento fiscale che sono legate all’invio da parte dell’Amministrazione cittadina di segnalazioni qualificate. La trasmissione dei dati e lo scambio di informazioni avverrà via Web e nel pieno rispetto degli standard di protezione dei dati personali. In particolare, al fine di inviare al Fisco le segnalazioni qualificate, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del Comune di Scalea i contratti di locazione degli immobili, i contratti di acqua luce e gas disponibili, nonché le dichiarazioni di successione.

Il tutto al fine di poter incrociare i dati e verificare potenziali fenomeni evasivi nel campo dell’immobiliare, edilizia, libere professioni, commercio, urbanistica ma anche residenze fittizie all’estero e contribuenti che sul territorio dispongono e fruiscono di beni e servizi per valori superiori alla loro capacità contributiva dichiarata al Fisco.

Nell’ambito dell’accordo antievasione, quindi, il Comune di Scalea si impegnerà a segnalare al Fisco le plusvalenze relative ad operazioni di cessione di fabbricati ed aree edificabili, ma anche situazioni di soggetti che in maniera fittizia hanno trasferito la propria residenza all’estero. Ed ancora fenomeni potenzialmente evasivi sul patrimonio immobiliare e sull’economia sommersa. L’accordo antievasione siglato con il Comune di Scalea dalle Entrate rientra nell’ambito di un’iniziativa che il Fisco sta portando avanti con buoni risultati su tutto il territorio nazionale coinvolgendo i Comuni che possono aderire ad uno specifico protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi dall’Amministrazione finanziaria dello Stato con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci).

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