Consolidato 2011, disponibile online la bozza del modello

di Redazione 2

La già ampia flotta delle bozze di documenti fiscali presenti online viene rinfoltita da una new entry: si tratta del modello per il cosiddetto consolidato nazionale e mondiale relativo al 2011, ovviamente accompagnato da adeguate istruzioni per l’utilizzo. Si tratta ancora di una versione non definitiva, ma anzitutto occorre capire che cosa si intende con questo consolidato. L’opportunità in questione riguarda, in particolare, i gruppi societari che sono inclusi nel Dpr 917 del 1986 (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e che sono tassati con una modalità particolare per le loro obbligazioni tributarie poste in essere: in aggiunta, la dichiarazione è destinata sia alle imprese residenti che a quelle che si trovano all’estero. Quali sono le principali novità per l’anno che si appresta a cominciare tra pochi giorni?


Il frontespizio della sezione relativa all’elezione del domicilio per notificare gli atti non sarà più presente nel modello: il contribuente dovrà invece inviare una apposita comunicazione all’ufficio che è competente dal punto di vista territoriale. Inoltre, le innovazioni si riferiscono anche al quadro CS, visto che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a introdurre una nuova sezione, la cui compilazione è obbligatoria nell’ipotesi di una diminuzione delle perdite derivante dai maggiori imponibili oggetto dell’accertamento. Ovviamente, i soggetti che sono coinvolti in tal senso rimangono sempre gli stessi, con in prima linea gli enti presenti nel nostro paese.

Un altro elemento di interesse è poi l’aggiornamento della parte del documento dedicata alle perdite per il rimborso dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap), visto che l’amministrazione finanziaria ha cancellato in via definitiva l’anno di imposta 2004, rendendo dunque inutilizzabili i dati di sei anni fa. Occorre anche ricordare che per l’adesione al consolidato fiscale è necessaria un’opzione congiunta dell’ente controllante e di quelli che sono controllati, la quale ha una validità di tre anni. Il sito web delle Entrate presenta già da alcuni giorni la bozza a cui è possibile accedere cliccando sulla sezione “modulistica”.

Commenti (2)

I commenti sono disabilitati.