Con la crisi alle porte e la disoccupazione che cresce sempre più famiglie italiane si interessano alle forme di tutela dedicate a chi perde il posto di lavoro. Mentre fino a 3-4 anni fa’ sembrava impossibile che entrambi i coniugi di una famiglia si trovassero entrambi a casa nel giro di poco tempo, ora sappiamo che questo succede e non così poco di frequente. Per fortuna, oltre alla cassa integrazione, vi sono diverse tutele per chi si trova senza lavoro a dover comunque “mandare avanti” una famiglia, con l’affitto da pagare e magari i figli a carico.
Due sono le principali soluzioni per chi si trova senza lavoro; l’indennità di mobilità e l‘indennità di disoccupazione. La prima è dedicata ai lavoratori posti in mobilità a seguito dell’esaurimento della cassa integrazione straordinaria, oppure dopo il licenziamento per cessazione dell’attività dell’azienda. La mobilità garantisce notevoli agevolazioni a chi intende assumere la persona e per questo rappresenta anche un “biglietto da visita” notevole per la ricerca di un nuovo lavoro.
La discussione del Governo, dopo le Manovre Finanziarie che hanno “salvato” l’Italia e ridotto lo spread arrivando praticamente a dimezzarlo, si incentra sulle riforme necessarie al mondo del lavoro. L’ipotesi che l’Italia possa riprendersi senza mettere mano alla disastrosa situazione dei lavoratori italiani è fuori discussione; è necessario rivedere profondamente il legame tra datore di lavoro e dipendente perchè le soluzioni di oggi non sono più sostenibili come in passato.
Il decreto sulle semplificazioni fiscali al varo del Governo include nuove istruzioni sui pagamenti oltre i mille euro per i turisti in Italia; con il precedente provvedimento sembra che il Governo sia andato troppo di fretta ed abbia dimenticato che complicare le modalità di pagamento per tutti è anche un buon modo per disincentivare gli acquisti da parte di potenziali clienti ed in particolare ovviamente ci si riferisce ai turisti che vengono sulla nostra Penisola.