Figlio legittimo e figlio naturale: quali punti di contatto vi sono dal punto di vista fiscale per quel che riguarda l’erogazione dell’assegno periodico per il mantenimento? Come stabilisce espressamente la nostra Costituzione, è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio (si tratta del primo comma dell’articolo 30 per la precisione). Questo vuol dire che i genitori stessi hanno una responsabilità ben precisa per quel che riguarda la loro prole, sia quella naturale che quella legittima. Pertanto, distinzioni di sorta non possono essere fatte, nemmeno in ambito tributario.
Redazione
I correttivi del redditometro
Il futuro redditometro, strumento che dovrebbe essere operativo a partire da marzo 2013, riporterà il
Il ravvedimento operoso nel caso di imu tardiva
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La contabilità semplificata e il reato di bancarotta fraudolenta
Circa una settimana fa la Corte di Cassazione ha sentenziato sul reato di bancarotta fraudolenta: quest’ultimo non risulta essere del tipo documentale semplice, ma la fattispecie più grave nell’ipotesi di un soggetto titolare di una ditta individuale che provvede a sopprimere o a occultare il libro giornale e quello degli inventari. Questi ultimi, come è noto, sono due documenti obbligatori per legge, la loro assenza dunque non consente di ricostruire in maniera adeguata e accurata la situazione patrimoniale di una ditta finita in fallimento.
MUTUI : A marzo dovrebbero essere proposte le migliori occasioni
Parliamo di mutui e dopo il calo dei prezzi degli immobili notiamo come sia in
Il nuovo decreto che rivoluziona la patente
Tra le ultime novità che ben presto potrebbero divenire legge vi è anche una riforma
2 febbraio 2013 primo appuntamento con la dichiarazione IMU
Primo appuntamento con la dichiarazione Imu previsto per il 2 febbraio 2013, data entro la
Auto aziendali penalizzate dalle nuove normative
Le novità fiscali del 2013 penalizzano in maniera consistente le auto aziendali, come si può
È online la versione definitiva del Cud 2013
Il sito web della nostra amministrazione finanziaria ha messo a disposizione la versione definitiva del modello Cud relativo al 2013: come è noto, si tratta del Certificato Unico Dipendente, la certificazione unica dei redditi da lavoro dipendente, pensione e quelli assimilati. Qualche tempo fa si era parlato della bozza di tale documento che fungeva da versione provvisoria dello stesso (Disponibile online la bozza del Cud 2013), ora è venuto il momento della versione ufficiale. Questo vuol dire che i datori di lavoro e gli enti pensionistici dovranno rispettare l’obbligo di consegnare ai contribuenti interessati la certificazione, avendo cura che si tratti di una duplice copia.
L’aumento delle entrate fiscali indiane
La verità porta sempre alla vittoria: il motto ufficiale della Repubblica dell’India può essere applicato in maniera ugualmente utile anche al suo sistema fiscale. In effetti, questo mercato emergente deve sì fare i conti con una contrazione del prodotto interno lordo, ma comunque le entrate tributarie godono ancora di ottima salute. Il gettito dell’ultimo periodo d’imposta, il 2012 per la precisione, ha sfiorato gli ottocento miliardi di dollari: questi 785 miliardi sono un record piuttosto incoraggiante, ma bisogna andarci cauti da questo punto di vista, dato che i metodi di calcolo che vengono sfruttati nel continente asiatico sono differenti da quelli a cui siamo abituati, pertanto si rischiano le approssimazioni.
Fatture: chiarimenti sulla numerazione progressiva
Abbiamo già trattato in precedenza delle novità introdotte dalla legge stabilità in materia di fatturazione,
Alcuni chiarimenti sul nuovo redditometro
Dopo l’annuncio che molto probabilmente il nuovo redditometro farà la sua comparsa già nel 2013,
Cedolare secca: il governo prova il rilancio
La cedolare secca, sebbene non abbia avuto molto appeal, rimane comune un utile strumento per
Come si compilano da quest’anno le fatture Iva
La risoluzione 1/E della nostra amministrazione finanziaria è stata dedicata al nuovo modo necessario per calcolare le fatture Iva: come sottolineato da questo documento, a partire dallo scorso 1° gennaio la fattura stessa deve obbligatoriamente contenere un numero progressivo che la possa identificare in maniera univoca. Questo vuol dire che non c’è più la possibilità di avvalersi della numerazione in ordine progressivo e per anno solare, ma da più parti è stato richiesto a gran voce di spiegare il significato esatto del termine “numero progressivo”.