Accordo tra Regno Unito e Isola di Man contro l’evasione fiscale

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I cittadini britannici che hanno nascosto i loro risparmi nell’Isola di Man, uno dei tanti paradisi fiscali disseminati in tutto il mondo, avranno ora tre anni di tempo per sanare la loro situazione tributaria: il rischio, in caso contrario, è quello di subire delle sanzioni pecuniarie superiori al 200% di quanto non è stato pagato. Si tratta dell’ennesimo tentativo del governo di Londra di ridurre l’annoso problema dell’evasione fiscale (vedi anche I nuovi accordi fiscali di Jersey, Guernsey e Isola di Man). L’accordo tra l’esecutivo di Sua Maestà e il centro offshore prevede uno scambio automatico di informazioni di rilevanza finanziaria per quel che concerne i contribuenti.

Tra le altre misure previste, ce n’è una che consente proprio a chi ha un conto aperto in questa dipendenza della Corona britannica di mettersi in regola, versando un apposito importo, maggiorato dagli interessi. Riuscirà l’HM Revenue & Customs, l’Agenzia delle Entrate del Regno Unito, a contrastare il fenomeno? Questa comunicazione informativa partirà dal prossimo 6 aprile e durerà fino al settembre del 2016, per una durata complessiva di ben tre anni e mezzo. Essa non sarà allargata a quegli individui che sono già sotto investigazione, ma andrà comunque a coprire le disponibilità economiche e fiscali fino al 1999.

Si tratta di uno strumento che mette a disposizione una allettante immunità giudiziaria, tanto è vero che nella maggior parte dei casi vi sarà una penalità del 10% di quanto evaso per quel che riguarda le date fino al 2009, importo che salirà al 20% per gli anni successivi. L’intesa in questione fa parte di un piano molto più vasto che la Gran Bretagna sta implementando contro l’evasione, il quale ha previsto anche degli accordi molto importanti con gli Stati Uniti e la Svizzera, oltre a fruttuose trattative con il Jersey e il Guernsey. Secondo Eddie Teare, numero uno del Tesoro dell’Isola di Man, aumenterà di parecchio la fiducia degli investitori internazionali.