Tassa di soggiorno: il Tar Veneto dà ragione agli albergatori

di Redazione 2

Il Tar del Veneto è stato davvero perentorio per quel che riguarda l’imposta di soggiorno: in effetti, secondo il Tribunale Amministrativo Regionale in questione, il comune non ha alcuna facoltà di imporre delle sanzioni agli albergatori nel caso in cui l’ospite della struttura ricettiva si rifiuti di pagare questa tassa. Gli obblighi che competono ai gestori sono infatti diversi e si riferiscono esclusivamente al pagamento di quanto è stato riscosso dal cliente, mentre invece la sanzione dovrebbe essere elevata nei confronti di chi si rende colpevole dell’omesso versamento del tributo pur avendo pernottato nelle strutture ricettive. La pronuncia del tribunale si era resa necessaria alla luce di un ricorso presentato dall’Ascom (Associazione di Commecianti) di Padova contro lo stesso municipio veneto.

LA UIL FA IL PUNTO SUI COMUNI E L’IMPOSTA DI SOGGIORNO
Questo vuol dire che anche gli altri comuni della regione devono comportarsi nella stessa maniera, tenendo conto di questo precedente giurisprudenziale. L’imposta di soggiorno sta scatenando polemiche e confusione, uno dei problemi principali consiste proprio nel rifiuto del turista, ma è proprio quest’ultimo a rischiare più di tutti, mentre gli alberghi tirano per un momento un sospiro di sollievo. Come è previsto nel caso in questione, il pagamento della tassa deve avvenire a cadenza trimestrale e con l’importo esatto, includendo nella somma anche il corrispettivo che si riferisce a eventuali evasori fiscali.

LA TASSA DI SOGGIORNO E LA STAGIONE TURISTICA IMMINENTE

I primi mesi di applicazione a Padova non sono stati proprio incoraggianti, tanto che circa settecento aziende non hanno risposto all’appello, con una netta prevalenza di strutture di tipo extra-alberghiero. Venezia sta guardando con estrema attenzione a tale caso. Secondo lo stesso Tar, comunque, l’imposta può essere definita come costituzionale e questo in base a dei motivi ben precisi; in effetti, il cliente sostiene la spesa aggiuntiva per quel che concerne l’ospitalità alberghiera e questa stessa spesa va a rappresentare un vero e proprio indice di ricchezza.

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