Tassa di successione immobili, come calcolarla

di giannip 1

In diritto il termine successione identifica il fenomeno del subentrare di un soggetto che, alla morte di un parente, nella maggior parte dei casi, eredita dei beni immobili. Tale soggetto é detto successore o avente causa, ad un altro soggetto, detto autore o dante causa. La dottrina distingue la successione dal trasferimento. Mentre il trasferimento può aver luogo in situazioni attive (quindi si possono trasferire dei beni di valore e non debiti), la successione ha luogo sia nel lato attivo sia nel passivo, significa che non solo si possono ereditare immobili o denaro, ma anche purtroppo, debiti.

Come calcolare la tassa di successione sugli immobili? L’imposta di successione è determinata dall’ufficio che applica aliquote diverse a seconda del grado di parentela dell’erede. Nello specifico abbiamo saranno applicate le seguenti aliquote:

– 4 per cento, per il coniuge e i parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti…), da calcolare sul valore che supera, per ciascun erede, i 1.000.000 di euro; significa che se abbiamo ereditato 600.000 euro ciascuno non dovremo alcuna tassa, se invece abbiamo ereditato 1.200.000 euro, la tassa del 4% sarà applicata sui 200.000 euro.

– 6 per cento, per fratelli e sorelle, anche in questo caso da calcolare sul valore eccedente i 100.000 euro per ciascun erede;

– aliquota del 6 per cento, da calcolare sul valore totale (in questo caso non viene applicata alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado.

– 8 per cento, senza alcuna riduzione della base imponibile, per le altre persone non comprese nei punti precedenti.

Agevolazioni per le categorie protette: se a beneficiare del trasferimento è una persona portatrice di handicap (legge n. 104 del 1992) si applica una franchigia, ovvero si applica l’imposta sulla parte del valore della quota eccedente la franchigia di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentela con il dante causa. La franchigia é stata aggiornata nel 2010 e aggiornata ogni quattro anni, in base all’indice del costo della vita.

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