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Sisma Abruzzo, aggiornati i modelli per il credito d’imposta

È passato ormai quasi un anno e mezzo dal sisma che ha devastato l’Abruzzo e molti comuni della provincia dell’Aquila: ora, a distanza di così tanto tempo vi sono ancora dei provvedimenti molto importanti per quel che concerne la ricostruzione della regione dell’Italia centrale, soprattutto se si guarda alle agevolazioni tributarie del caso. In effetti, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad aggiornare nuovamente quei provvedimenti che erano stati emanati in maniera apposita per i finanziamenti destinati a questi lavori di ricostruzione a seguito del terremoto. Di cosa si tratta esattamente? Anzitutto è stato recepito l’aumento del tetto relativo a tali finanziamenti; inoltre, il provvedimento, il quale è fruibile anche online, ha reso note quelle che sono le ultime disposizioni sulle modalità da seguire per beneficiare del credito d’imposta, ma ovviamente soltanto nell’ipotesi in cui vi sia un accesso al finanziamento agevolato dal punto di vista fiscale, dato che si vuole incentivare la ricostruzione, la riparazione e la sostituzione edilizia delle abitazioni principali.


In questo senso, occorre anche ricordare che tutte le stime sul denaro da stanziare sono state decise da una specifica ordinanza del Consiglio dei Ministri (nel dettaglio la numero 3881): si tratta di un testo che risale allo scorso 11 giugno e che ha sancito nella quota di 200.000 euro il limite massimo da rispettare.

Tra l’altro, questo provvedimento direttoriale della nostra amministrazione finanziaria ha anche messo nero su bianco l’approvazione in via definitiva della nuova modulistica che i comuni abruzzesi danneggiati possono utilizzare, al fine di comunicare in maniera corretta tutti i dati relativi ai contributi in questione, vale a dire il loro accoglimento ma anche la loro revoca: l’insieme delle stime appena citate va poi corredata e completata dalle specifiche di trasmissione delle stesse, operazione che deve essere posta in essere dagli enti locali che sono coinvolti e dai soggetti che hanno elargito i finanziamenti.