Le riduzioni fiscali dell’Ue per le pmi del settore chimico

di Redazione Commenta

Bruxelles ha alleggerito in maniera importante la pressione fiscale che grava sulle piccole e medie imprese che provvedono alla registrazione dei prodotti del settore chimico. La scelta della Commissione Europea ha riguardato sia le tasse che i diritti che queste aziende sono obbligate a sostenere, con l’intento di incrementare la competitività del mercato della produzione e commercializzazione dei prodotti settoriali. Le dimensioni conteranno parecchio in tal senso, visto che ogni singola impresa avrà la possibilità di sfruttare agevolazioni che vanno da un minimo del 35 fino a un massimo di addirittura il 95% per quel che concerne le tasse di registrazione classiche.

Le percentuali sono invece comprese tra il 25 e il 90% in relazione alle tasse ordinarie, cioè quelle da sostenere per le domande di autorizzazione. Nel caso si abbia a che fare con una azienda di dimensioni medie, la riduzione tributaria ammonterà a trentacinque punti percentuali per le spese necessarie per la registrazione e venticinque per quelle di autorizzazione e la relativa impugnazione. Le piccole imprese godranno al contrario di alleggerimenti ancora maggiori, pari rispettivamente al 65, 55 e 25% per le stesse situazioni menzionate in precedenza.

Le riduzioni massime, poi, verranno consentite alle cosiddette micro-imprese, quelle che, secondo le definizioni fornite dall’Unione Europea, hanno un organico inferiore alle dieci persone e un fatturato o bilancio annuale che non superi i due milioni di euro: le percentuali ammontano al 95, 90 e 25% per la precisione. L’intervento si è reso necessario per venire incontro alle esigenze delle pmi in questione, una soluzione che si ritiene adeguata per crescere e creare nuovi posti di lavoro. Il sistema fiscale di cui si sta parlando viene definito come Reach (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle Sostanze Chimiche), una legge comunitaria sulle sostanze di questo tipo e sul loro corretti uso, un testo normativo che ormai esiste dal 2007 e che è volto a proteggere la nostra salute e l’ambiente.