Francamente si sente ancora il bisogno di un chiarimento preciso e dettagliato in merito alle considerazioni da fare sulla Tia, la Tariffa di Igiene Ambientale; si tratta, nello specifico, del sistema di finanziamento adottato dai comuni italiani per gestire i rifiuti e sostituire in maniera progressiva la Tarsu. Ebbene, mentre il dipartimento delle Finanze si è mostrato convinto a più riprese circa la necessità dell’Iva in questo senso, la Corte dei Conti si è invece espressa in modo contrario, linea di pensiero che è emersa soprattutto da un recente parere della sezione piemontese. Secondo l’organo statale, infatti, la tariffa deve essere considerata alla stregua di una entrata tributaria e per tale motivo l’Imposta sul Valore Aggiunto non ha ragione di esistere; in particolare, sarebbero elementi come il prelievo, l’assenza di sinallagma tra le parti e il collegamento ai presupposti economicamente rilevanti a inquadrare la Tia come tributo, mentre la Corte ha escluso qualsiasi rilevanza per quel che concerne la definizione introdotta dal Codice dell’ambiente.
I Lombardi sono disposti a pagare più tasse
Ebbene sì, mentre sindaci ed enti governativi passano le giornate a cervellarsi per trovare un metodo che consenta di far quadrare conti e bilanci senza toccare i portafogli dei cittadini, arriva la risposta di un sondaggio di Ipsos: il 56% è disponibile a nuovi sacrifici per mantenere l’offerta dei Comuni. Secondo il sondaggio condotto da Ipsos per conto di Anci Lombardia, i cittadini sarebbero disposti a pagare anche più tasse pur di avere i servizi garantiti. Poco più della metà dei lombardi, il 56%, dichiara che preferirebbe pagare tariffe più alte e vedere però che il livello dei servizi aumenta piuttosto che vedersi tagliare i servizi essenziali offerti dalla loro città: come il trasporto pubblico, l’assistenza sociale, gli asili nido o la pulizia delle strade.
Equitalia: riscossione, aumenta recupero grandi debitori
A fronte di un aumento delle rateazioni, per venire incontro ai contribuenti, c’è un corrispondente calo delle ipoteche ed un contestuale miglioramento dell’assistenza ai cittadini. Sono questi alcuni dei risultati comunicati da Equitalia nel sottolineare inoltre come in materia di riscossione fino ad ora nel 2010 siano stati recuperati ben 7,3 miliardi di euro, con un buon 20% di questi importi provenienti dai grandi debitori. Con una nota ufficiale Equitalia ha inoltre sottolineato come la riforma del 2005, che ha riportato in mano pubblica le attività inerenti la riscossione, abbia portato a risultati tanto insperati quanto inimmaginabili in materia di recupero da evasione tributaria, fiscale e contributiva; inoltre, contestualmente c’è stato sia un miglioramento del rapporto con i contribuenti, sia un taglio dei costi a carico della collettività. Il percorso di semplificazione, ottimizzazione e razionalizzazione tra l’altro continua visto che dalle 38 società operative quando è nata Equitalia si è arrivati adesso alle attuali 17; ma presto, ed in particolare entro il prossimo anno, queste si ridurranno addirittura solo a tre.
Cinque per mille, il ministero dell’Economia favorevole al reintegro
Il cinque per mille, noto meccanismo che prevede la destinazione di una parte dell’Irpef ad enti non profit o socialmente rilevanti, è pronto a tornare alla ribalta: una ribalta fortemente voluta da Giulio Tremonti, titolare del dicastero dell’Economia, il quale, intervenendo con una lettera scritta al Fatto Quotidiano, ha rivendicato la paternità di questa iniziativa fiscale. In effetti, secondo quanto affermato dal numero uno di via XX settembre, il cinque per mille è un’idea nata nel 2004 e presentata a più riprese nelle leggi finanziarie. Attualmente, il fondo che viene messo a disposizione in questo senso è pari a cento milioni di euro, ma dovrebbero essere attuate delle integrazioni; in effetti, il denaro in questione è diminuito in maniera progressiva a causa dei contestuali incrementi di altri fondi, come ad esempio quello per l’editoria e per la televisione. La preferenza di Tremonti va dunque a questa scelta tributaria, una ipotesi realizzabile a fronte di una spesa pubblica invariata.
Secondo acconto Irpef 2010: scadenze e ravvedimento
Sono in scadenza i termini di pagamento del secondo acconto Irpef 2010. L’ultima data utile, infatti, è quella di martedì prossimo, 30 novembre 2010, per non incorrere poi nel pagamento di sanzioni ed interessi. Oltre tale data, infatti, il secondo acconto Irpef 2010 si può continuare a pagare ma aggiungendo le sanzioni e gli interessi anche quando le imposte sono state pagate ma in misura insufficiente. Nel dettaglio, così come riporta e ricorda Fiscooggi.it, il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, gli interessi da applicare sono nella misura dell’1% e vengono calcolati giornalmente, mentre le sanzioni variano in funzione del numero di giorni di ritardo con cui il secondo acconto Irpef 2010 viene saldato dal contribuente. Nel dettaglio, la sanzione si riduce ad un dodicesimo di quella massima, pari al 30%, se il saldo avviene entro 30 giorni dalla scadenza; in tal caso, quindi, le sanzioni da versare, separatamente nel modello F24 con apposito codice tributo, sono pari al 2,5%, mentre oltre i 30 giorni la sanzione viene ridotta ad un decimo di quella massima e, quindi, al 3%.
Canone Rai: ancora cinque giorni per l’esonero degli over 75
Sono rimasti ormai pochissimi giorni per usufruire dell’agevolazione che viene concessa agli abbonati della Rai di età superiore ai settantacinque anni in merito al pagamento del relativo canone televisivo: il 30 novembre sarà infatti l’ultimo giorno disponibile per l’accesso al beneficio in questione, il quale può essere conseguito soltanto a fronte del possesso di alcuni requisiti specifici. Si tratta di un’esenzione piuttosto importante, visto che è stata introdotta appositamente dalla legge Finanziaria del 2008 per venire incontro a quei contribuenti che dispongono di somme economiche limitate. La scadenza citata poc’anzi si riferisce al secondo semestre di quest’anno e a quei soggetti che ancora non hanno provveduto al versamento delle annualità del 2008, 2009 e 2010 (è una vera e propria istanza).
Natale 2010 nel segno dei rimborsi fiscali
Per quasi un milione di contribuenti italiani, a ridosso con il Natale 2010, sarà tempo di rimborsi fiscali. Ad annunciarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, nel far presente al riguardo come saranno ben 950 mila i contribuenti che otterranno i rimborsi in virtù dei ricorsi vinti dai cittadini fino alla data dello scorso 30 ottobre. Trattasi, secondo le stime fornite dall’Associazione di una somma ingente, pari a ben 2,1 miliardi di euro, che contribuirà a dare ossigeno alle famiglie e, di conseguenza, potrà dare una spinta all’economia ed al commercio. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, avvalendosi della collaborazione di KRLS Network of Business Ethics ha inoltre tracciato la mappa delle Regioni dove i residenti hanno più difficoltà nell’ottenere dal Fisco i rimborsi che in prevalenza riguardano le imposte sui redditi, ovverosia l’Irpef, l’Ires e le relative addizionali.
La Svizzera sceglie Oman e Grecia per i nuovi accordi fiscali
I nuovi standard dell’Ocse, intenzionata a eliminare in maniera definitiva l’annoso problema dei paradisi fiscali, sembrano incontrare un numero sempre crescente di preferenze da parte delle nazioni coinvolte: lo scambio di informazioni in ambito tributario viene dunque visto come un fattore conveniente, anche e soprattutto alla luce dell’introduzione delle “famigerate” liste che annoverano i paesi in base al regime fiscale adottato. La grande protagonista delle ultime intese indirizzate in tal senso è senza dubbio la Svizzera, capace negli ultimi giorni di siglare due accordi di fondamentale attualità e necessità. Il primo protocollo è stato posto in essere con il governo greco: gli esecutivi elvetico ed ellenico hanno infatti trovato dei punti in comune in merito allo scambio informativo poc’anzi elencato, ma anche in relazione all’esenzione nel breve termine dall’imposta alla fonte che solitamente va a colpire i pagamenti dei dividendi alle istituzioni previdenziali e agli enti pubblici.
Assistenza fiscale online: Campania, accordo con i Consulenti del lavoro
Al fine di poter garantire meno file e, nello stesso tempo, anche comunicazioni decisamente più veloci, nei giorni scorsi nella Regione Campania l’Agenzia delle Entrate ha stipulato con i Consulenti del lavoro un accordo relativo all’utilizzo di CIVIS, il servizio che permette di ottenere direttamente online l’assistenza fiscale tanto sulle comunicazioni quanto sugli avvisi di irregolarità. A darne notizia è stata proprio la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania nel sottolineare come l’accordo sia stato siglato con il chiaro intento di andare ulteriormente ad incentivare l’utilizzo di CIVIS da parte dei professionisti. A siglare l’accordo, in particolare, sono stati da un lato il coordinatore della Consulta dei Presidenti dei Consigli provinciali degli ordini dei Consulenti del lavoro, Edmondo Duraccio, e dall’altro Enrico Sangermano, il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania. Con CIVIS, direttamente con l’utilizzo del personal computer, da casa così come presso gli studi professionali degli intermediari abilitati, è possibile chiedere assistenza sia sugli avvisi telematici inerenti il modello Unico Persone fisiche ed il modello 770, sia sulle comunicazioni di irregolarità.
Oms, tassazione di tabacco e alcool per cercare nuovi fondi
Il bastone di Asclepio è pronto a colpire in maniera indiscriminata due dei principali monopoli di Stato: è questa, in sintesi, l’intenzione che emerge con maggiore chiarezza dall’ultimo rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale ha auspicato una tassazione più decisa nei confronti del tabacco e dell’alcool, oltre all’introduzione di una ulteriore imposta sulle transazioni estere, in modo da agevolare il pagamento dei servizi a milioni di persone che non sono in grado di permetterselo. Ma il documento annuale dell’agenzia dell’Onu non si è limitata soltanto a questo, visto che le richieste hanno riguardato anche l’aumento della proporzione dei costi sanitari per ridurre le spese dei pazienti soggetti alla cosiddetta “catastrofe finanziaria”.
Riscossione e servizi: Equitalia e Confesercenti insieme per le imprese
Per le realtà imprenditoriali italiane aderenti alla Confesercenti il futuro per quel che riguarda la riscossione ed i relativi servizi sarà caratterizzato da minori intralci burocratici. Ad annunciarlo nei giorni scorsi è stata Equitalia, la quale al riguardo, attivando un vero e proprio canale diretto con le realtà del settore, ha stipulato un accordo di durata biennale con la Confesercenti. Per le piccole e medie imprese, ovverosia per i titolari dei negozi per la vendita al dettaglio, tutto si potrà semplificare grazie alla collaborazione Equitalia-Confesercenti che sfocerà nel fornire alle PMI del comparto l’assistenza necessaria sulla base di soluzioni che verranno via via individuate in funzione della natura delle realtà imprenditoriali locali. Grazie a delle apposite convenzioni, in accordo con quanto recita una nota emessa da Equitalia lunedì scorso, le associazioni della Confesercenti presenti sul territorio da un lato, e gli agenti della riscossione dall’altro, potranno fornire consulenza, formazione, ma anche degli sportelli dedicati affinché i commercianti e gli imprenditori dei pubblici esercizi in materia di riscossione possano avere vita facile.
Buffett si rivolge ai miliardari americani: paghino più tasse
Le ricchezze sono fatte per essere spese: recita così una delle massime del filosofo britannico Francis Bacon, autore empirista che sembra aver ispirato Warren Buffett. In effetti, l’imprenditore statunitense, numero uno della holding Berkshire Hathaway, la pensa allo stesso modo e ha fatto conoscere questa sua riflessione in una intervista rilasciata all’emittente televisiva americana Abc; secondo l’”oracolo di Omaha”, chi possiede ingenti ricchezze dovrebbe pagare un numero maggiore di tasse, con l’auspicio che l’era Bush, contraddistinta da tagli fiscali pensati appositamente per i maggiori contribuenti, possa terminare entro la fine di dicembre. La proposta, poi, prevede anche delle agevolazioni tributarie nei confronti delle classi medie; Buffett ha incluso anche sé stesso nel novero dei nuovi pagatori, una sorta di generosità inattesa in questo preciso momento storico.
Tessile: disponibile il software per il bonus campionari
È il settore tessile il maggior beneficiario dell’ultima novità telematica dell’Agenzia delle Entrate; in effetti, l’amministrazione finanziaria del nostro paese ha reso disponibile sul proprio sito web un software pensato appositamente per le imprese operanti nel comparto, vale a dire “AgevolazioneCRT”, il bonus fiscale ideato per quelle imprese che hanno sostenuto dei costi per la ricerca industriale e lo sviluppo. In particolare, si viene incontro soprattutto a quelle aziende che hanno dato vita a dei campionari all’interno del territorio dell’Unione Europea. In questo caso, sarà sufficiente inviare la domanda per poter poi accedere alle agevolazioni del Decreto legge 40 del 2010 (“Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali”).
Fisco: servizi online, piacciono ai contribuenti emiliano-romagnoli
A dieci mesi dall’attivazione del canale di comunicazione via web CIVIS dell’Agenzia delle Entrate, in Emilia-Romagna è stato rilevato come i servizi online piacciano ai contribuenti emiliano-romagnoli. Riguardo alle comunicazioni di irregolarità, infatti, sono stati sinora oltre 20 mila i contribuenti che hanno chiesto ed ottenuto assistenza via Web con la conseguenza, tra l’altro, che ci sono state meno code allo sportello. Mediamente ci sono state oltre 2 mila richieste al mese in dieci mesi complessivi dall‘attivazione del servizio, a fronte di una percentuale di risposte immediate da parte dei dipendenti dell’Amministrazione finanziaria dello Stato che ha sfiorato il 100%. Con Civis si risparmia tempo e denaro; ad avvantaggiarsene sono tanto i contribuenti quanto la pubblica amministrazione dopo che il servizio di assistenza via Web, prima riservato solamente agli intermediari, è stato esteso anche a tutti i contribuenti, e si spinge nella direzione delle linee guida stabilite dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione in materia di semplificazione dei servizi da offrire al cittadino.