Detrazione interessi mutui: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

 Siamo entrati nel vivo per quel che riguarda la dichiarazione dei redditi, sia per la presentazione del 730-2011, sia per Unico. Anzi, al riguardo in queste ore, a seguito di un apposito Decreto, è scattata la proroga riguardante proprio la consegna delle dichiarazioni. Nel dettaglio, il 730/2011 potrà essere presentato al sostituto d’imposta entro lunedì prossimo, 16 maggio 2011, rispetto alla scadenza originaria dello scorso 2 maggio. Slittano anche i termini per la presentazione del modello 730/2011 al Caf o all’intermediario abilitato; rispetto alla scadenza classica del 31 maggio, infatti, quest’anno il termine ultimo slitta al 20 giugno del 2011. E visto che i contribuenti, oltre a dichiarare i redditi, si avvarranno quando possibile delle detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti, a partire dai finanziamenti ipotecari.

Irlanda: il Fisco pubblica online i nomi degli evasori

 Gli evasori fiscali irlandesi sono sicuramente tra i più perseguitati d’Europa: il Fisco della nazione britannica (l’agenzia nazionale si chiama Irish Tax & Customs) ha infatti deciso di proseguire nella sua pubblicazione dell’elenco dei nomi dei contribuenti meno virtuosi, una sorta di deterrente contro chi cerca di sfuggire a tasse e imposte. Anzi, l’amministrazione finanziaria di Dublino è solita rendere noti i profili completi e dettagliati di questi soggetti, con tanto di nomi, cognomi e molte altre informazioni utili, quali l’indirizzo, l’attività svolta e le somme evase. A questo bisogna poi aggiungere il sistema di sanzioni pecuniarie, un altro strumento volto a contrastare un fenomeno così complicato. Tra l’altro, non bisogna dimenticare che l’Irlanda vive uno dei suoi momenti finanziari più difficili della storia: la crisi economica si è ripercossa violentemente sul territorio celtico e dunque sono mutati anche gli atteggiamenti degli evasori.

Imposte salariali: Italia quinta nella classifica Ocse

 Forse non c’era bisogno di nessuna conferma, visto che il fatto era scontato, ma visto da chi proviene lo stesso non si può che riconoscerne l’autorevolezza: secondo l’Ocse, infatti, l’Italia è una delle nazioni con la maggiore pressione fiscale. Nel dettaglio, l’eccessivo stress in questione è quello che si riferisce ai salari dei dipendenti, con una percentuale molto vicina al 47% (46,9% per la precisione), un dato che è inferiore soltanto ad altri quattro paesi, vale a dire l’Ungheria, il Belgio, la Francia, la Germania e l’Austria. Al contrario, un vero e proprio paradiso per i contribuenti è il Cile, dove il cuneo si aggira attorno al 7%, mentre la media della stessa organizzazione parigina è del 34,9%. Tutto ciò vuol dire che le famiglie che possono vantare un solo reddito si trovano in estrema difficoltà, visto che l’Italia si caratterizza per l’aggressività tributaria anche in questo caso.

Tassa di soggiorno: anche il comune di Grosseto dice di no

 L’elenco di sindaci che non sono del tutto convinti o contrari all’introduzione della cosiddetta tassa di soggiorno si allarga ancora: stavolta è il turno del comune di Grosseto, con il sindaco Emilio Bonifazi che ha proposto un’alternativa del tutto diversa a questo tributo così tanto discusso sin dalla sua introduzione. In effetti, tutte le municipalità che fanno parte della provincia toscana dovrebbero, secondo l’idea di Bonifazi, beneficiare di un’area libera da vincoli fiscali, una zona “tax free” in grado di rendere davvero attuale la questione turistica all’interno delle varie amministrazioni. Il sindaco grossetano ha voluto anche interpretare il pensiero della classe imprenditoriale locale: quest’ultima, infatti, sarebbe più propensa a nuove opportunità di investimento nel comparto in questione, ma soprattutto dei servizi pubblici degni di questo nome e una imposizione tributaria non eccessiva.

Cedolare secca affitti 2011 in un click con Siria

 L’imposta sostitutiva sui redditi da locazione o, se si vuole, la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, corre ufficialmente online grazie al fatto che con l’apposito software semplificato Siria è possibile andare a registrare il contratto di affitto senza doversi recare presso un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate; questo perché il contratto di locazione si può registrare online, comodamente da casa seduti davanti al proprio personal computer, collegandosi al sito Internet delle Entrate ed accedendo a “Siria” nell’apposita sezione “Software”. Questo è quanto ha messo in risalto proprio oggi, giovedì 12 maggio 2011, con una nota ufficiale, l’Agenzia delle Entrate nel ricordare come l’opzione per la cedolare secca in un click con “Siria” preveda due possibili aliquote: una al 19% per i contratti di locazione cosiddetti a canone concordato, e l’altra al 21% per i contratti di affitto stipulati dal proprietario di immobili con l’inquilino sul mercato libero.

730/2011: modello, consegna entro maggio

 Per i lavoratori dipendenti ed i pensionati ci sono, a partire da oggi, mercoledì 11 maggio 2011, ancora due settimane abbondanti per la presentazione all’intermediario abilitato, o al Caf, del modello 730/2011. A ricordarlo è la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Piemonte nel precisare come la data ultima sia quella di martedì 31 maggio del 2011. Nelle Regione Piemonte i contribuenti interessati alla presentazione del 730/2011 sono oltre 1,3 milioni, ovverosia il 43% circa del totale dei contribuenti piemontesi. In merito l’Amministrazione regionale ricorda altresì come il modello 730/2011 venga in prevalenza presentato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, ma lo possono utilizzare ai fini della dichiarazione anche i soci appartenenti a cooperative di produzione e di lavoro, le persone che percepiscono le integrazioni salariali e, tra gli altri, anche coloro che sono impegnati nei cosiddetti lavori socialmente utili. Il tutto a fronte degli oramai consolidati vantaggi che la presentazione del 730/2011 offre al contribuente.

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Agenzia Entrate e Inps: Equitalia agisce per il bene pubblico

 Dare di Equitalia un’immagine non solo distorta, ma anche lontana dal vero. Questo è quanto, tra l’altro, hanno dichiarato congiuntamente Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, e Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, a seguito delle campagne mediatiche in corso da qualche giorno a questa parte che mirano a screditare l’operato di Equitalia che, lo ricordiamo, è posseduta rispettivamente al 51% ed al 49% proprio dalle Entrate e dall‘Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. In merito il Direttore delle Entrate ed il Presidente Mastrapasqua hanno colto l’occasione per ricordare come quello della riscossione delle tasse e dei contributi che vengono sottotratti alle Amministrazioni pubbliche, siano queste centrali o locali, individui un’attività che è nello stesso tempo complessa ma anche responsabile.

Roma: il Fisco fa emergere un’evasione nel no-profit

 Circoli culturali evasori del fisco: sembra quasi incredibile venire a conoscenza di una circostanza simile, ma è avvenuta realmente nel Lazio, come è emerso da un’accurata indagine della Direzione Provinciale romana della nostra amministrazione finanziaria, la quale si è concentrata soprattutto su alcuni enti di tipo non commerciale (le verifiche complessive sono state ben 63), mettendo in luce un’evasione tributaria addirittura superiore ai sette milioni di euro. Come è stato possibile tutto questo? L’Agenzia delle Entrate è riuscita a sfruttare nel migliore dei modi le cosiddette “interrogazioni selettive”: si tratta, nello specifico, degli strumenti di accertamento ideali per il mondo no-profit, ma il tutto è stato impreziosito anche dalle banche dati delle stesse onlus e da mezzi esterni come ad esempio il web e le pubblicità di stampo commerciale. L’insieme di tali pratiche ha prodotto un risultato importante, vale a dire una vera e propria attività alberghiera con tanto di ville sul litorale, banchetti nuziali piuttosto lussuosi, cerimonie e molti altri eventi che con la cultura avevano poco a che fare.

Successioni 2011: nuova Guida del Notariato

 Continua ad ingrandirsi sempre di più la “collezione” online di Guide che sono state redatte e messe a disposizione dal Consiglio Nazionale del Notariato assieme alla collaborazione delle Associazioni dei Consumatori. L’ultimissima Guida annunciata è in particolare quella relativa alle successioni dopo quelle sui mutui, sull’acquisto di immobili in fase di costruzione, ma anche sull’acquisto certificato e sul contratto preliminare di acquisto di una casa. Trattasi di Guide che si possono visionare e scaricare gratuitamente sia dal sito Internet del Consiglio Nazionale del Notariato, www.notariato.it, sia dai siti Internet delle Associazioni di Consumatori che aderiscono al progetto con i Notai per i consumatori. Trattasi, nello specifico, di Adiconsum, Unione Nazionale Consumatori, Adoc, Movimento Difesa del Cittadino, Altroconsumo, Movimento Consumatori, Assoutenti, Lega Consumatori, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Confconsumatori e Cittadinanzattiva.

Rapporto Giarda, una disamina sugli sprechi fiscali

 Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sta predisponendo per filo e per segno la propria riforma fiscale: è proprio per questo motivo che sono state convocate delle apposite commissioni, la più importante delle quali è quella presieduta dall’economista Piero Giarda. Quest’ultima ha già individuato le fattispecie su cui intervenire con maggiore urgenza e tra di esse possiamo ricomprendere le inefficienze dal punto di vista gestionale ed economico, l’acquisto di beni a costi più alti rispetto a quelli di mercato e l’uso di due dipendenti piuttosto che di uno solo. In pratica, l’obiettivo che emerge con maggiore nettezza è il contrasto agli sprechi. Tutto questo lavoro della commissione sarà poi culminato entro la fine di questo mese con un apposito libro bianco, un vero e proprio vademecum della riforma del fisco tanto voluta dall’attuale esecutivo. Ci sono inoltre altre tre commissioni all’opera in questo momento. Giarda è stato dal 1995 al 2001 sottosegretario al ministero delle Finanze, ma ha anche svolto incarichi di prestigio come quello di presidente della Commissione Tecnica per la spesa pubblica: le sue competenze sono dunque importanti, ricoprendo attualmente il ruolo di consulente per l’Università Cattolica di Milano nell’ambito dell’analisi monetaria.

Tutto Dichiarazioni: convegno per i professionisti a Bologna

 Il 18 maggio prossimo, a Bologna, al numero 13 di Piazza San Domenico, dove si trova la Sala Bolognini del Convento San Domenico, si terrà un interessante convegno che, tra l’altro, è valido ai fini della “Formazione Professionale Continua” dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’evento, gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili nella Sala, è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bologna, ed è altresì valido ai fini della “Formazione Continua obbligatoria” dei Consulenti del Lavoro. Al convegno ” Tutto Dichiarazioni” sarà chiaramente presente l’Agenzia delle Entrate, con la dott.ssa Federica Cantelli dell’Ufficio Gestione Tributi, il relatore, che tratterà l’argomento relativo alla compilazione del quadro RW. Il dott. Francesco Chiaravalle dell’Ufficio Fiscalità delle imprese è il relatore de “Le società non operative: la disciplina e gli indirizzi di prassi“, mentre il dott. Diego Cigna dell’Ufficio Fiscalità delle imprese è il relatore del “Trattamento fiscale degli incentivi per le energie rinnovabili“. A coordinare i lavori sarà la dott.ssa Maria Rita Civolani, Capo Settore Servizi e Consulenza.

Entrate-Sardegna: importante accordo su addizionali e Irap

 Le regioni autonome del nostro paese presentano sempre una casistica piuttosto particolare e variegata per quel che concerne l’ambito fiscale: non è da meno la Sardegna, la quale ha recentemente concluso un accordo fondamentale con la nostra amministrazione finanziaria. Che cosa ci si può aspettare dalla collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e la seconda isola più estesa di tutto il Mediterraneo? I due cardini della partnership prevedono disposizioni molto interessanti in riferimento all’Imposta Regionale sulle Attività Produttive e sulle addizionali dell’Irpef, un argomento, quest’ultimo, di cui si discute moltissimo alla luce dell’introduzione del federalismo municipale. Le due gestioni tributarie in questione verranno affidate ancora ed esclusivamente al fisco, così come hanno deciso Franco Sardi, il quale fa parte del’assessorato sardo per il bilancio e il credito, e Libero Angelillis, il direttore regionale della stessa Agenzia.

Piccoli contribuenti, nessuna verifica dalle Direzioni Regionali

 I piccoli contribuenti possono finalmente esultare, se non altro per il trattamento che verrà loro riservato dalle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate. La differenza tra piccoli e grandi contribuenti dipende, in particolare, dal volume d’affari o dai ricavi che si riescono a conseguire, con le imprese di maggiori dimensioni che beneficiano di un parametro pari a cento milioni di euro da qualche mese a questa parte. Ebbene, le Direzioni Regionali della nostra amministrazione finanziaria non possono porre in essere delle verifiche tributarie nei confronti dei soggetti medio-piccoli: ciò vuol dire che tali organizzazioni non sono affatto autorizzate a emettere degli atti di tipo consequenziale nei loro riguardi, visto che tale compito spetta soltanto verso i contribuenti maggiori. Si tratta, in pratica, dell’applicazione concreta delle nuove normative sul controllo fiscale.

Contributi Inps Gestione Separata, grosse novità

 Il datore di lavoro che non versa i contributi di un collaboratore con un contratto di lavoro a progetto, o di collaborazione coordinata e continuativa, rischia di commettere in tutto e per tutto un reato. Questo a seguito della Legge numero 183 del 2010, in corrispondenza dell’articolo numero 39; trattasi, nello specifico, del cosiddetto “Collegato Lavoro” che, quindi, introduce una pesante stretta su quei datori di lavoro che non pagano i contributi previdenziali ed assistenziali a lavoratori che di norma sono molto giovani. In particolare, a fronte dell’omesso versamento il datore di lavoro è tenuto, su notifica e sulla contestuale attivazione del procedimento, a adempiere entro un limite di tre mesi oltre il quale scatta l’ipotesi di reato. Pagando o non pagando oltre tale limite, infatti, scatta comunque la denuncia di reato tempestiva all’Autorità Giudiziaria.