Imparare a gestire il denaro é una necessità che deve essere affinata sin da piccoli. Risparmi, tasse, spese, sono solo alcuni dei tasselli del rapporto tra uomini e denaro. Intorno ai tre o quattro anni, si possono far conoscere le monete; più tardi si inizia a dare ai piccoli la paghetta, devono imparare a risparmiare e magari possiamo chiedere loro qualche “tassa” sull’uso della playstation o della nintendo DS. Quando i bambini iniziano ad andare a scuola cominciano a capire come si usano i soldi e in seguito capiscono come si guadagna il denaro, come si gestisce un budget. In questo contesto nasce il sito economiascuola.it, creato dal Consorzio PattiChiari per offrire a genitori e docenti di tutte le scuole informazioni e strumenti didattici per parlare di educazione finanziaria nelle scuole.
Iva: richiamo formale dell’Ue su due direttive
Un nuovo richiamo formale dell’Unione Europea ha visto come protagonista principale l’Italia: per quale motivo si è reso necessario l’intervento di Bruxelles nei confronti del nostro paese? La Commissione Europea ha invitato in maniera formale a conformarsi a quanto previsto dalla legislazione comunitaria in merito al sistema comune di imposta sul valore aggiunto e al contrasto dell’evasione fiscale collegata alle importazioni. In pratica, la richiesta esplicita è andata nella direzione dell’adozione e della comunicazione delle misure nazionali che hanno come obiettivo questi due argomenti. Sono due anche i riferimenti che valgono dal punto di vista normativo.
Critiche alla Siae per la tassa sui trailer
È già stata ribattezzata come “tassa sui trailer”: ha suscitato un mare di polemiche l’indiscrezione in merito alla presunta tassazione che sarebbe stata imposta dalla Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori), un tributo che verrebbe applicato proprio ai trailer che i siti e i portali del nostro paese sono soliti pubblicare. La tassa rimarrebbe valida anche nel caso di un trailer relativo a un sito web non italiano. Tutto nasce dall’intesa posta in essere dalla stessa società con l’Associazione Generale Italiana Spettacolo (meglio nota come Agis), un accordo che ha come obiettivo principale quello di tutelare gli stessi trailer, ma anche le colonne sonore e tutto ciò che di registrato e tutelato venisse pubblicato. Nel dettaglio, si parla già di un versamento pari a 450 euro, un importo che beneficerebbe di una cadenza trimestrale, il che vuol dire che ogni anno i gestori dei siti sarebbero costretti a pagare ben 1.800 euro, un totale non certo indifferente.
Inps: chiarimenti sui congedi per maternità e paternità
I benefici e i vari congedi che sono concessi ai dipendenti in caso di maternità e paternità sono tra i più importanti di quelli che concede l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale: non è quindi un caso se lo stesso ente ha deciso di rendere pubblici alcuni chiarimenti a tal proposito. Che cosa c’è da dire in questo senso. La circolare 139 di due giorni fa ha preso come punto di riferimento il recente Decreto legislativo del 18 luglio scorso, il quale ha avuto come obiettivo principale proprio quello di portare un po’ d’ordine in questa materia. Nello specifico, i casi che sono contemplati sono soprattutto quelli relativi al congedo di maternità in caso di una interruzione di gravidanza posteriore ai 180 giorni e al decesso del figlio al momento della nascita o nei congedi successivi al parto.
Cassazione: imposte valide anche per i mutui senza interesse
L’intervento della Corte di Cassazione rappresenta sempre un momento essenziale per la materia tributaria: questo stesso discorso, quindi, vale anche per le relative tasse immobiliari. Secondo i giudici di Piazza Cavour, infatti, le imposte di registro, quella catastale e quella ipotecaria devono essere applicate in maniera piena anche nel caso di un contratto di mutuo privo di interesse, con la sola garanzia dell’ipoteca e posti in essere con la Provincia Autonoma di Bolzano per quel che concerne l’acquisto di una determinata abitazione. La pronuncia risale alla scorsa estate, più precisamente al mese di giugno, ma si riferisce a una questione sempre molto attuale, se non altro perché anche la nostra amministrazione finanziaria aveva deciso allo stesso modo in precedenza.
Detrazioni Irpef sui redditi dei lavoratori dipendenti
Chi presenta la dichiarazione Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) può usufruire di sgravi, di detrazioni fiscali. La “no-tax area”, che costituiva una deduzione dal reddito complessivo, é stata abolita e ora sono tornate in vigore le detrazioni d’imposta, ossia importi che vanno a diminuire l’Irpef dovuta e non più il reddito complessivo. Come si calcola la detrazione spettante? Innanzitutto occorre individuare la tipologia di reddito, l’ammontare del reddito complessivo (diminuito della deduzione per abitazione principale e relative pertinenze) da rapportare al numero di giorni lavorativi.
Irpef: le detrazioni per i familiari a carico
I familiari a carico sono uno degli elementi che il contribuente deve tenere in maggiore considerazione quando si tratta di dichiarare i propri redditi; in effetti, sono previste delle specifiche detrazioni in tal senso, come previsto sin dal 2007 con la Legge Finanziaria di quell’anno. Quali aspetti vanno ricordati principalmente? Anzitutto, bisogna capire chi sono questi familiari a carico dal punto di vista tributario: l’elenco comprende il coniuge (non bisogna essere separati, né dal punto di vista legale né da quello effettivo), i figli (anche quelli riconosciuti, quelli affidati e quelli adottivi) e gli altri familiari (vi deve essere un legame di parentela dunque), a patto che siano conviventi con il soggetto dichiarante.
Spesometro e Agenzia Entrate, al via la sperimentazione
A partire da quest’anno entra in vigore una novità di grande rilevanza dal punto di vista della politica fiscale e della lotta all’evasione: avete già sentito parlare dello spesometro. E’ un metodo attraverso il quale l’agenzia delle Entrate terrà sotto controllo i nostri acquisti, non tutti, ma solo quelli superiori a una certa soglia. Per tutti gli acquisti di valore superiore a 3000 sarà obbligatorio fornire il nostro codice fiscale al venditore, che a sua volta lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate. A questo punto l’amministrazione effettuerà delle verifiche: quanto abbiamo dichiarato? Quanto spendiamo in un anno? Le nostre spese superano quanto dichiarato?
Iva al 21%: come evitare errori e sanzioni
La nuova aliquota dell’Iva (21%) ha debuttato ormai da un mese: quali disposizioni e accorgimenti bisogna ricordare per non incorrere negli errori più comuni e, di conseguenza, pagare sanzioni piuttosto salate? Secondo quanto stabilito dalla nostra amministrazione finanziaria due settimane fa, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. Ad esempio, la correzione delle fatture che sono state poste in essere a partire dallo scorso 17 settembre con l’aliquota del 20% avrà un termine più lungo, in modo da consentire a una platea più ampia possibile di non pagare le relative multe. Nello specifico, le scadenze fiscali che vanno tenute bene a mente sono il 27 dicembre 2011 e il 16 marzo 2012, le quali si riferiscono, rispettivamente, all’acconto dell’imposta in questione e alla sua liquidazione annuale.
Per arginare la crisi occorrono 100 mld di tasse
La crisi del debito pubblico graverà sui cittadini. Almeno questo é quello che si inizia a prospettare. Più tasse per tutti per salvare l’Italia, per conseguire l’obiettivo dell’azzeramento del deficit occorreranno tra il 2012 e il 2014 circa 100 miliardi di tasse aggiuntive alle quali bisogna aggiungere 40 mld di taglio alle spese pubbliche. La previsione e’ della Confcommercio che oggi ha riunito a Milano i propri Stati generali dove si é discusso della crisi e del vero incubo per l’impresa italiane: la recessione che ormai s’intravede nitida all’orizzonte.
Iva e operazioni rilevanti: chiarimenti su clienti e fornitori
Si attendevano da tempo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alle operazioni Iva di importo superiore ai tremila euro: i quesiti in questione si riferivano infatti al cosiddetto spesometro, lo strumento su cui molti operatori professionali e associazioni del settore avevano nutrito qualche dubbio. In particolare, si potrà fare affidamento sul software completamente gratuito, il quale è fondamentale per la compilazione di questa stessa lista; inoltre, non bisogna dimenticare che la scadenza fiscale in questione ha già subito un rinvio al prossimo 31 dicembre, mentre inizialmente si era pensato di fissare la data al 31 ottobre.
Bologna tassa la scuola materna, ma solo i ricchi
La tassa sulle materne, si pensava che non avrebbe più pesato più sulle tasche delle famiglie alle prese con bambini di età inferiore ai sei anni, invece… potrebbe tornare in auge. Nel consiglio comunale di luglio, con tre votazioni distinte, veniva infatti approvata la delibera della giunta che abrogava la tassa d’iscrizione alle scuole materne. A distanza di soli tre mesi però, tutto potrebbe tornare come prima. E’ la proposta del deputato Udc Gianluca Gallettima, che però sottolinea di voler farla pagare solo “a chi se lo puo’ permettere”.
Bollo auto: 170 mld nel 2011 per l’automobile
Se l’imposta Rai è odiata dal 45,5% delle 8 mila persone che hanno risposto al sondaggio realizzato dall’ Ifel, il centro studio dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) in collaborazione con il centro ricerche statistiche Swg, il bollo auto, si attesta in seconda posizione con il 14.2% di persone che detestano questa tassa. Il bollo é infatti un fardello che pesa su tutti gli automobilisti: quest’anno per la macchina le famiglie italiane spenderanno ben 170 miliardi di euro. Una cifra al limite della sostenibilita’, che impone una riforma, ha sottolineato il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, in occasione dei lavori del quarto Forum Internazionale delle Polizie Locali organizzato dall’Automobile Club d’Italia a Riva del Garda (Trento).
A che punto è il regolamento sulla tassa di soggiorno?
Da quando nel nostro paese si è cominciato a parlare di tassa di soggiorno, questa imposta è divenuta sinonimo di confusione e polemica: l’ultima in ordine temporale riguarda l’attuazione del regolamento nazionale, un testo molto atteso dalle parti chiamate in causa, in modo da capire l’applicazione reale e preciso di un tributo che è ancora piuttosto ambiguo. La Federturismo Confindustria, in particolare, ha dichiarato in questi giorni di essere ancora in attesa del regolamento in questione. Secondo quanto affermato dal numero uno della federazione, Renzo Iorio, il governo è pronto a esaminare il testo a cui si sta facendo riferimento, ma c’è il timore che l’approvazione delle regole relative all’imposta vada per le lunghe.