Costo del lavoro in Italia 2012

 La distanza tra l’Italia ed il resto dei Paesi dell’Eurozona diventa netta se si guarda il profilo fiscale; la pressione in aumento sui consumi con il Governo Monti doveva necessariamente abbassare quella sul lavoro ed invece la situazione è ancora una volta peggiorata.

La pressione media sul costo del lavoro nei 17 Paesi dell’Eurozona è pari al 34%. In Italia invece si è passsati dal 42,3% del 2009 al 42,6% attuale e le previsioni stimano un’ulteriore crescita che farà balzare il dato fino a quota 47,3%.

L’allarme arriva direttamente dall’Eurostat mentre Marco Fantini (capo settore dell’unità di analisi sulla fiscalità nell’esecutivo comunitario) commenta così il dato:

La tassazione sul lavoro in Italia era la più alta d’Europa già dal 2009, ed è aumentata ulteriormente dal 2010. Le ultime misure del governo, nel dicembre scorso, sono andate in direzione di un aumento delle imposte sul consumo e hanno effettivamente cercato di alleggerire l’Irap per le categorie più deboli, i giovani e le donne

Ministero dell’Economia fa’ chiarezza sull’IMU

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso la circolare numero 3/DF con cui chiarifica una volta per tutte gli aspetti dell’IMU, la nuova tassa che va’ a sostituire il vecchio ICI tolto dal precedente Governo.

Innanzitutto l’IMU si pagherà in tre o due rate; nel primo caso la prima e la seconda rata vanno corrisposte al 18 giugno ed al 17 settembre rispettivamente e ciascuna è pari ad 1/3 del valore totale dell’imposta, calcolato applicando l’aliquota di base e la detrazione. La terza rata è da versare il 17 dicembre e costituisce il saldo dell’anno in corso.

Nel caso invece si sceglierà il pagamento in due sole rate allora saranno rispettivamente da versare il 18 giugno ed il 17 dicembre, ed in entrambi i casi l’importo sarà pari al 50% del totale. calcolato come sopra.

Pensioni più alte per i precoci del pubblico impiego

 Tutti quei dipendenti che possono essere definiti come “precoci” del pubblico impiego avranno l’opportunità di beneficiare di una pensione di importo maggiore: la disposizione è una sorta di risposta a quanto previsto dalla riforma del lavoro approntata dal ministro del Welfare, Elsa Fornero, la quale ha eliminato di fatto il limite massimo di anzianità contributiva (quaranta anni per la precisione) proprio in relazione a tali soggetti. Quindi, chi rimarrà in servizio oltre la soglia appena menzionata godrà poi di una pensione più massiccia rispetto a quella degli ultimi anni, dato che saranno presi in considerazione anche i contributi versati dopo i quaranta anni.

L’Ungheria introduce la tassa sulle telefonate

 Anche le telefonate diventano una materia fiscale di primo piano, almeno per quel che concerne l’Ungheria: il governo di Budapest ha infatti deciso di introdurre una imposta che verrà applicata proprio in questo specifico ambito, vale a dire un centesimo di euro per ogni singolo minuto di conversazione che sarà effettuato al telefono. Il voto risale alla giornata di ieri presso il Parlamento magiaro, con la maggioranza del partito conservatore Fidesz che è riuscito ad avere la meglio da questo punto di vista. L’obiettivo che si intende perseguire è presto detto, ovvero il ridimensionato deciso del deficit di bilancio, almeno tre punti percentuali di prodotto interno lordo nel corso di quest’anno. In questa maniera, inoltre, sarà anche possibile sbloccare tutti quei fondi di coesione che di solito sono garantiti dalla Commissione Europea. Si conoscono già le aspettative in merito al gettito fiscale di questa tassa.

Piemonte: si conclude il concorso per le scuole sull’evasione

 L’istituto professionale Albe Steiner di Torino è riuscito ad aggiudicarsi il primo premio del concorso indetto dalla Direzione Regionale del Piemonte della nostra amministrazione finanziaria, con l’argomento incentrato sull’evasione fiscale: volendo essere ancora più precisi, il riconoscimento è andato a una terza classe di questa scuola, la quale aveva partecipato con una campagna di comunicazione. La scelta ha riguardato dei manifesti pubblicitari e uno spot che ha adottato uno slogan ben preciso, vale a dire “Dai contribuenti nascono servizi per tutti, dagli evasori tagli per tutti: diamo noi un taglio all’evasione”. La manifestazione ha registrato un interesse e una popolarità molto ampi, anche perché tutto rientra nell’ambito della lotta all’evasione e della diffusione di una nuova cultura già nelle fasce più giovani di età.

Frode a Palermo su rete trasporti

 Maxi frode scoperta dalla Guardia di Finanza; il lavoro che Governo ed istituzioni portano avanti per smascherare le frodi verso il fisco Italiano (e non solo) aggiunge un’altra vittoria nella lotta che dal blitz di cortina si porta avanti.

Nella giornata di oggi è stato scoperto a Palermo un giro che coinvolge cinque cooperative e riguarda il settore dei trasporti; 99 automezzi sequestrati tra motrici, autocarri e furgoni, 10 autoveicoli, 6 motocicli, 5 terreni agricoli, 17 immobili ed oltre 60 tra conti correnti e depositi titoli bancari. Il valore dell’operazione ammonta, attualmente a  62 milioni di euro, tante quante sono le imposte evase.

La tassazione ambientale per sconfiggere la crisi europea

 La tassazione verde è ancora una soluzione valida per riuscire a contrastare la crisi economica? Ci sono ancora molti enti e associazioni che sostengono di percorrere questa via, in particolare quelle organizzazioni di tipo non governativo che si riferiscono al Green Budget Europe, alla Vivid Economics e alla Fondazione Europea sul Clima. Che cosa viene spiegato nel dettaglio per dimostrare la validità di una imposizione fiscale simile? Il riferimento non può che andare alla tassazione che colpisce le emissioni di anidride carbonica. I vantaggi sono presto detti: in effetti, si punta, in particolare, al ridimensionamento di queste stesse emissioni, oltre a fornire degli incentivi importanti alla crescita e agli investimenti in una economia ecosostenibile.

La Cassazione non perdona alcuni errori fiscali

 Errare è umano, ma per la Corte di Cassazione diventa intollerabile se si riferisce a una dichiarazione dei redditi e dipende da una scelta libera del contribuente. È questa, in sintesi, la conclusione a cui sono giunti gli “ermellini” di Piazza Cavour, i quali si sono trovati a giudicare una questione relativa a una società in liquidazione. Quest’ultima, in particolare, aveva provveduto a presentare una dichiarazione apposita per rettificare un dato compilato in maniera erronea: in tal modo, le perdite erano sostanzialmente diverse e andavano addirittura oltre i limiti imposti nel 1994 (l’anno in cui la compilazione stessa era avvenuta) per quel che concerne l’imposizione diretta.

Disoccupazione nei Paesi del G20 allarmante

 Dall’inizio della crisi, qual’è stato l’effettivo impatto sui posti di lavoro? Un rapporto congiunto dell’International Labour Organization (ILO) e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha fatto chiarezza sui numeri della crisi ed il rapporto, pubblicato questa mattina, disegna un quadro allarmante.

Dall’inizio della fase di crisi e quindi dal primo crollo del mercato azionario causato nel 2008 dalle perdite legate ai titoli tossici, le perdite in termini di posti di lavoro sui Paesi del G20 ammontano a 21 milioni. L’occupazione ha un incremento attualmente pari ad 1,5% ed a questo tasso di crescita sarà impossibile stringere il divario creato con la crisi e far tornare la disoccupazione a livelli sostenibili.

L’Indonesia fa il punto sulla tassa relativa alle esportazioni minerarie

 Una delle imposte che sta caratterizzando l’Indonesia in questi ultimi tempi è senza dubbio quella che grava sulle esportazioni minerarie dal paese asiatico: non è un caso, quindi, se il governo di Giakarta ha deciso di rendere noti gli ultimi dati relativi a questa imposizione fiscale. L’obiettivo della nazione a cui si sta facendo riferimento è sostanzialmente quello di imporre un’aliquota piuttosto massiccia su tale export, vale a dire il 20%. Volendo essere ancora più precisi, inoltre, la quota appena menzionata andrà a riferirsi al materiale minerario che non è stato lavorato, come ad esempio possono esserlo il nickel, lo stagno e l’oro, abbondantemente presenti da queste parti.

Super-IMU più alto del vecchio ICI

 Il clima di incertezza comincia a volgere verso una situazione sempre più chiara; l’IMU non è più un mistero e di volta in volta vengono definiti nuovi aspetti e si comincia a far chiarezza sulla nuova stangata per le famiglie italiane.

Il peso è già insostenibile, ed ancora non è molto chiaro se sia finita qui; l’esenzione della tassa sulla prima casa dal 2008 al 2011 viene completamente a meno ed anche se non si chiama più ICI è molto simile, se non che vi sono meno agevolazioni e la tassa risulta più alta con norme più rigide.

La prima abitazione per i nuclei familiari deve essere la residenza ed anche “la dimora abituale” delle famiglie italiane. In caso di coniugi non separati che vivono in due città diverse invece sono previste agevolazioni, ma è praticamente l’unico caso.

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Nuova tappa del camper delle Entrate in Alto Adige

 Il viaggio itinerante del camper della nostra amministrazione finanziaria prosegue a marce forzate e con il consueto successo di adesioni: si sta facendo ovviamente riferimento all’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate che è meglio nota con il nome di “Il Fisco mette le ruote”, con questo mezzo a disposizione dei funzionari che giunge in delle località del nostro paese in cui è più difficile perfezionare gli adempimenti fiscali, a causa della lontananza delle strutture. L’ufficio-camper è ora giunto con tutti i suoi servizi di informazione e assistenza fino in Trentino Alto Adige, con due giornate che sono state fissate in quella odierna e quella di domani. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che i comuni interessati in questo caso sono Appiano e Laives, entrambi facenti parte della provincia autonoma di Bolzano.

Maradona perseguitato dal fisco?

 L’argomento del momento è sicuramente l’evasione fiscale; dopo anni di completo silenzio si è finalmente fatta luce su una delle peggiori questioni italiane che probabilmente da sola ha causato l’affondo dell’economia ed ha gettato lo Stato nella posizione di rischio che conosciamo tutti.

I temi di equità ma anche di giustizia e di ingiustizia animano il dibattito ed in tutto questo ci si è dimenticati che i peggiori evasori dello Stato Italiano sono i nostri VIP. I meriti sportivi di Valentino Rossi ad esempio non hanno cancellato del tutto (ma solo in certe persone) il torto fatto al fisco italiano, costato milioni di Euro visto poi l’accordo trovato. In Italia, più si evade e meno si dovrà pagare, come dimostra anche Simona Ventura, altra grande “fuggitiva” del fisco.