Il pagamento delle quote di Srl diventa definitivamente telematico

di Redazione Commenta

Si attende ormai fra pochi giorni la firma da parte del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, del provvedimento che stabilisce le modalità per i commercialisti per versare telematicamente l’imposta di registro nei passaggi delle quote delle società a responsabilità limitata. Tale provvedimento darà la possibilità di gestire solamente per via telematica, dunque, la registrazione degli atti relativi al trasferimento delle partecipazioni di Srl. L’iniziativa di Befera rientra in quello che lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate ha definito come “clima di collaborazione con i commercialisti“. Si parla già della fine di marzo come possibile periodo per la firma di tutti gli atti: in proposito, sarà Sogei, la società di Ict del Ministero dell’Economia, a gestire tutto il flusso telematico.

 


Attraverso l’introduzione di questo provvedimento vi saranno senz’altro delle agevolazioni nei compiti dei commercialisti; infatti, questi ultimi non dovranno più copiare su carta i documenti che sono stati siglati con la firma digitale ( si trattava di un “residuato” della vecchia fase su carta). Befera ha inoltre annunciato che è disponibile a firmare una circolare riguardante lo scomputo delle ritenute in caso di omessa certificazione da parte del sostituto d’imposta, una possibilità questa che potrà sussistere in caso di presenza di una documentazione probatoria (ad esempio un bonifico bancario). C’è infatti da sottolineare che i commercialisti attendevano da molto queste istruzioni, dato che in molti casi essi non ricevono dai propri clienti la certificazione relativa alla ritenuta del 20% sui compensi.

 

Il provvedimento relativo alle quote di società a responsabilità limitata è previsto per la precisione dall’articolo 16 del decreto legge 185 del 2008: è stata in tal modo completata l’abilitazione dei dottori commercialisti ad inviare in maniera telematica i contratti sul passaggio di tali quote. Col pagamento via internet dell’imposta, dunque, gli stessi commercialisti diventano anche i principali responsabili del versamento che hanno effettuato.