Pa, al via il censimento per le fatture elettroniche

di Sofia Martini Commenta

Il progetto di fatturazione elettronica, inteso come strategico ai fini dell'attuazione dell'Agenda digitale italiana, è stato messo in piedi da Ifel e Agenzia per l'Italia digitale mediante questionario spedito a tutti i Comuni.

Attivato il monitoraggio dello stato di avanzamento della fatturazione elettronica, in vista della scadenza del 31marzo 2015 per la partenza a regime di tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti locali. A partire dalla data suddetta, i fornitori dovranno inviare alle Pubbliche amministrazioni fatture in file dati Xml. I tracciati dovranno essere predefiniti e completi di firma digitale.Nel contempo, tra fornitore e Pubblica amministrazione si interporrà uno schema di interscambio (Sdi). A gestirlo sarà l’Agenzia delle Entrate, la quale ha il compito di ricevere fatture e inviarle alla pubblica amministrazione.

Il progetto di fatturazione elettronica, inteso come strategico ai fini dell’attuazione dell’Agenda digitale italiana, è stato messo in piedi da Ifel e Agenzia per l’Italia digitale mediante questionario spedito a tutti i Comuni. Quest’ultimo dovrà essere compilato entro il 27 ottobre di quest’anno. Il censimento sarà utile all’acquisizione di elementi informativi utilii all’avvio del processo e a conoscere la tempistica delle attività preparatorie dei comuni.

In primo luogo, tutti gli enti dovranno nominare un referente dell’amministrazione per la fatturazione nei rapporti con l’Agid. La prima attività consiste nel caricamento degli uffici destinatari di fatturazione elettronica. Entro il 31 dicembre di quest’anno, gli enti dovranno riportare questi uffici sul portale dell’indice delle Pubblice amministrazioni. Andranno inoltre riportati i dati tecnici del canale di trasmissione a cui il Sistema di interscambio dovrà far pervenire le fatture elettroniche.

Se gli uffici destinatari sono già stati indicati, sarà sufficiente aggiungere agli uffici il ‘servizio fatturazione elettronica’.

In questo modo, l’Ipa potrà assegnare il codice univoco ufficio. Esso sarà utilizzato dal sistema di interscambio per la destinazione delle fatture elettroniche.