Spesometro 2015: si avvicina la scadenza

di Sofia Martini Commenta

Chi deve comunicarlo? Chi è esonerato? Quali sono le date di scadenza prestabilite?

Si avvicina la scadenza per la comunicazione dello Spesometro 2015. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le informazioni necessarie al fine di rendere chiara la comunicazione annuale del modello e al fine di illustrare quelle che sono le novità in vigore a partire da quest’anno.

Novità che sono molteplici. In primo luogo è necessario venire a conoscenza di quelle che sono le date di scadenza prestabilite. Esse cambiano in base ai contribuenti, e sono le seguenti:

– 10 aprile per chi effettua la liquidazione mensile dell’IVA;

– 22 aprile per chi effettua la liquidazione trimestrale dell’IVA;

– 30 aprile per gli operatori finanziari che hanno l’obbligo della comunicazione degli acquisti di importo maggiore di 3.600 euro pagati con carta di credito oppure bancomat. Da quest’anno anche gli enti pubblici sono obbligati allo Spesometro.

Fino allo scorso anno lo spesometro concerneva solo la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle operazioni che erano superiori all’importo di 3.600 euro. A partire da quest’anno il limite minimo non esiste più e sarà necessario comunicare al fisco tutte le fatture, di qualunque importo siano. Per quanto concerne le fatture inferiori a 300 euro (al netto di IVA), è possibile adottare il documento riepilogativo senza dover inserire tutti i dati delle fatture.

Lo Spesometro 2015 non contempla invece le seguenti operazioni:

  • Import & Export
  • Cessione di Beni e Prestazione di Servizi effettuate e ricevute da operatori economici con sede, nei Paesi della black list.
  • Operazione fuori campo IVA
  • Operazione già comunicata al Fisco.

Chi deve comunicare lo Spesometro 2015?

Coloro i quali sono possessori di Partita Iva e non hanno deciso di usare il metodo della fattura elettronica a partire dal primo gennaio di quest’anno.

Chi è esonerato?

Il contribuente del regime dei Minimi, il non residente con stabile organizzazione nel nostro Paese, il curatori fallimentare e il commissario liquidatore. Mentre fino allo scorso anno la Pubblica Amministrazione non era tenuta alla presentazione dello Spesometro, dal 2015 anche Comuni, Province, Regioni, Stato ed Enti locali, hanno l’obbligo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2014, di importo superiore ai 3.000 euro. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il software che permette la compilazione del modello, che può essere scaricato gratis.