La verità sul prezzo dei carburanti

di Francesco Commenta

Benzina e gasolio sono nel mirino dei consumatori da diversi mesi. I continui rincari, pre e post vacanze estive insieme alle varie promozioni messe in atto dalla grande distribuzione hanno contribuito a catalizzare l’attenzione del media e dei cittadini sui carburanti, oggetto di discussione da sempre.

Dall’inizio dell’anno la domanda di carburanti è scesa però del 9,3%, a danno delle big del petrolio che hanno incassato 20,8 miliardi con un calo netto dell’1,2% rispetto al 2011. Mentre le compagnie petrolifere sembrano “soffrire” per il calo drastico dei consumi, il fisco italiano festeggia il gettito raggiunto nei primi 8 mesi dell’anno.

La componente fiscale sulla benzina è aumentata del 22,45%, mentre sul gasolio è in salita del 33,04% rispetto al periodo precedente. Il gettito per l’erario è stimato in oltre 24 miliardi di euro, nello specifico 3,6 miliardi di euro in più rispetto al 2011.

Il prezzo della benzina al consumatore subisce un doppio aumento quando il prezzo dei distributori aumenta; la diretta conseguenza di una rettifica del prezzo da parte dei distributori è l’aumento dell’accisa, ma anche l’aumento dell’iva (visto che una è in funzione dell’altra, che è in funzione del prezzo).

La situazione economica generale però potrebbe definitivamente cambiare il rapporto che i cittadini italiani hanno con i mezzi di trasporto; si tende sempre di più infatti a preferire mezzi pubblici piuttosto che la cara vecchia bicicletta, a favore di un risparmio economico ed ambientale che ancora però non è rilevante.

In futuro comunque la tendenza sarà sicuramente quella di evitare l’uso dell’auto privata ed incentivare invece i trasporti pubblici dove è possibile. Una visione di un futuro più lontano invece vede già macchine elettriche con capacità notevoli ricaricate a pannelli solari, anche se purtroppo per il momento questa resta una soluzione proibitiva per i costi di realizzazione e di rivalutazione degli impianti esistenti.