Il decreto Balducci ridetermina le regole per l’intramoenia dei medici

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Il decreto Sanità, proposto dal ministro Balducci, grazie al voto di fiducia alla Camera passa ora in discussione al Senato. Durante la votazione in prima seduta il provvedimento era stato inviato alla Commissione affari sociali per alcuni rilievi formulati dalla Commissione bilancio.

Dopo l’approvazione alla Camera il decreto presenta ora diversi provvedimenti inerenti l’attività intramoenia del personale sanitario, interventi in materia di nomine di direttori asl ed altro.

L’articolo 2 del decreto infatti disciplina l’attività intramuraria svolta dai medici. Viene disposto che le attuali autorizzazioni scadono a fine 2012. Da questo periodo, e sino alla data del 31 dicembre 2014 le Regioni dovranno attivarsi per rilasciare le nuove autorizzazioni in materia. Le attività intramoenie dovranno essere esercitate presso strutture autorizzate non accreditate o convenzionate con servizi pubblici, e le prestazioni eseguite devono garantire la tracciabilità del pagamento.

Giro di vite anche per quanto riguarda la nomina dei direttori delle Asl. Il nuovo regolamento stabilisce che i direttori vengano scelti da una apposita graduatoria formata da una commissione scelta a livello regionale. Anche per la nomina di direttore di struttura complessa occorrerà attingere da una lista di tre nomi, dalla quale il direttore sanitario sceglierà il prescelto ( nel caso la nomina non riguardi il primo nominativo in graduatoria occorrerà rilasciare una dichiarazione scritta attestante i motivi della decisione.

Gli art. 11 e 12 del decreto Balducci inoltre stabiliscono una revisione straordinaria del prontuario farmaceutico. L’Aifa dovrà infatti entro il 30 giugno 2013 provvedere ad una revisione portando in fascia C ( quella dei medicinali a pagamento) i prodotti che sono da considerarsi obsoleti.  Al fine di ottenere un risparmio dei costi vengono autorizzate le Regioni ad avviare procedure di riconfezionamento dei prodotti medicinali.

Prevista infine, per medicinali omeopatici e per farmaci veterinari una procedura semplificata per ottenere la registrazione. Alle imprese produttrici di tali farmaci e prodotti è ora consentito attestare la sussistenza dei requisiti di qualità e sicurezza anche mediante autocertificazione.