Fisco: l’italiano medio dichiara 18.300 euro l’anno

di giannip 1

Solo il 10% degli italiani paga oltre la metà delle tasse di tutto il Paese, ossia quasi 70 miliardi di euro. Lo conferma uno studio del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, basato sulle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili, ovvero quelle del 2007 sull’anno di imposta 2006. Secondo l’indagine un contribuente su tre paga poco più di 800 euro al mese, e uno su quattro rientra nella cosiddetta «no tax area» (cioè non paga imposte a causa del basso reddito e dell’effetto delle deduzioni e delle detrazioni). Vediamo nello specifico i dati della rilevazione:

Innanzitutto il reddito medio degli italiani risulta di 18.324 euro. Il 35% dei contribuenti italiani dichiara un reddito inferiore a 10.000 euro. I Paperon de paperoni, ossia coloro che dichiarano oltre 100.000 euro, sono soltanto lo 0,9% del totale e sopra i 70.000 euro è appena il 2% degli italiani. L’italiano medio appartiene alla fascia di reddito tra i 10.000 e i 40.000 euro (58,4%). Il Sud come al solito si distingue con un reddito medio complessivo di 14.626 euro, quindi circa il 20% in meno di reddito rispetto agli stessi cittadini italiani ma residenti al Nord.

Per quanto riguarda il tipo di reddito dichiarato, il 78% è reddito da lavoro dipendente e pensione, il 5,5% sono redditi da partecipazione, il 5,1% redditi di impresa ed il 4,2% redditi da lavoro autonomo.

L’evasione fiscale?

E’ evidente che la maggior parte delle entrate derivano dai redditi da lavoro dipendente e da pensione – commenta il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti – .Il tasso di evasione fiscale continua ad essere su livelli insopportabili nonostante l’impegno profuso dall’amministrazione finanziaria. Se il 35% degli italiani dichiara un reddito inferiore a 10mila euro e la metà delle imprese presentano bilanci in rosso, è evidente che la maggior parte delle entrate derivano dai redditi da lavoro dipendente e da pensione. Il governo deve mettere in campo tutti gli strumenti utili al ripristino della legalità con l’obiettivo di recuperare, per il prossimo triennio, almeno trenta miliardi di euro, che rappresentano un decimo dell’evasione stimata. Il recupero di queste risorse permetterebbe di affrontare la crisi economica in atto, sostenendo il lavoro, i salari e una ripresa del nostro sistema produttivo ed economico.

Commenti (1)

  1. Purtroppo niente di nuovo sotto il sole.
    Personalmente abbasserei le tasse ma alzerei pesantemente le pene per chi evade, fino ad arrivare alla galera in casi eclatanti.

I commenti sono disabilitati.