Evasione fiscale: 11 anni prima che bussi l’ispettore

di giannip Commenta

Nel nostro Paese il 15% delle grandi società di capitali dichiara redditi inferiori al livello dei 10 mila euro, ovverosia meno di un impiegato; ma analizzando i bilanci delle imprese dal 2005 al 2008, considerando sempre le società di capitali, circa 800 mila nel nostro Paese tra società per azioni e società a responsabilità limitata, metà di queste non pagano le imposte sui redditi in quanto dichiarano, anche per più anni consecutivi, dei bilanci in rosso. Questo è, tra l’altro, quanto mette in evidenza l’Associazione Contribuenti.it nel sottolineare come a livello statistico il tempo che passa affinché il Fisco bussi alla porta di un evasore fiscale sia pari a ben 11 anni. Questo per dire che è praticamente impossibile ogni anno andare a stanare tutti gli evasori fiscali proprio perché ci sarebbe bisogno di un vero e proprio esercito di funzionari preposti a scovare i furbi. In base alle stime elaborate proprio dall’Associazione Contribuenti.it, lo scorso anno il Fisco ha effettuato controlli su meno del 10% dei potenziali evasori, da cui si evince come la probabilità di incontrare l’ispettore per un evasore fiscale sia di una ogni 11 anni.

Così come avviene in tutti i Paesi civili, secondo Contribuenti.it le pene e le sanzioni dovrebbero essere più aspre a carico degli evasori fiscali, anche fino ad arrivare alle manette. In tal senso “fa scuola” una recente puntata di “Presa Diretta“, un programma televisivo della Rai, da cui è emerso come in Francia l’evasore fiscale non è visto come un furbo, quasi come un soggetto da “imitare”, ma quasi come un vero e proprio “criminale” che, una volta stanato, può avere problemi grossi con la giustizia.

Per invertire la tendenza nel nostro Paese Contribuenti.it, tra l’altro, caldeggia la modifica del DURC che, oltre ai contributi previdenziali, dovrebbe includere anche il pagamento delle tasse. E fare in modo che chi non è in regola con il DURC venga automaticamente escluso dall’accesso ad incentivi, finanziamenti comunitari e bandi pubblici.