Evasione fiscale: accertamenti sintetici in Emilia-Romagna

di giannip 2

In Italia ci sono, purtroppo, tantissimi contribuenti che, a fronte di dichiarazioni dei redditi che appaiono a prima vista regolari e tipiche di un “medio contribuente“, conducono una vita decisamente più agiata tra yacht, immobili di pregio ed utilizzo di auto di grossa cilindrata di proprietà. Ebbene, per quasi 1.500 contribuenti di questo tipo, in Emilia-Romagna, nei primi dieci mesi di quest’anno è scattato il redditometro e, a fronte di altrettanti accertamenti sintetici è stata scovata un’evasione pari a ben 22 milioni di euro. A darne notizia è la Direzione Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate, la quale ha messo in risalto come quest’anno i controlli legati agli accertamenti sintetici siano cresciuti del 191%, passando dai 512 dello scorso anno ai 1.490 di quest’anno.

Quelli che in apparenza sembravano dei normali contribuenti sono poi risultati dei soggetti che, a fronte di un determinato reddito dichiarato, presentavano invece incrementi patrimoniali e consumi a dir poco sospetti, visto che la loro capacità di spesa è risultata essere largamente sopra i limiti ammissibili sulla base dei dati comunicati al Fisco. Mediamente i quasi 1.500 accertamenti sintetici hanno portato a far emergere imposte pari a 15 mila euro per ogni singolo controllo; in quasi otto casi su dieci trattasi di contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, mentre il restante 20% circa ha condotto indisturbato uno stile di vita particolarmente agiato senza dichiarare nulla al Fisco.

A livello territoriale, le maggiori imposte evase ed accertate sono state scovate dal Fisco in Provincia di Bologna, con ben 278 accertamenti sintetici; a seguire c’è Parma con 3,2 milioni di euro circa di evasione e 202 accertamenti sintetici. Al terzo posto Modena con 204 accertamenti e poi a seguire, nella classifica stilata in ordine decrescente di evasione, Ravenna (175 accertamenti), Rimini (226), Reggio Emilia (104), Ferrara (149), Forlì Cesena (93) e la Provincia di Piacenza (59) per un totale di 1.490 accertamenti e ben 21.745.735 di euro di maggiore imposta complessivamente accertata dagli “007” dell’Amministrazione finanziaria.

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