Decreto Incentivi: le principali novità fiscali del testo

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Come è ben noto a tutti, ormai, il Decreto legge 40 del 2010 (meglio noto come “Decreto incentivi”) è stato approvato dal governo e consentirà al Ministero dello Sviluppo Economico di avere delle precise linee guida per quel che riguarda la lotta alle frodi fiscali e la notifica degli atti ai cittadini non residenti: dunque, si tratta di un testo normativo che ha apportato numerose novità dal punto di vista tributario. Vediamo quali sono le più interessanti. Anzitutto, c’è la lotta all’evasione: quest’ultima verrà ulteriormente potenziata, prendendo anche spunto dalle normative comunitarie sulla fatturazione elettronica, costringendo pertanto i soggetti passivi Iva a comunicare alle Entrate, mediante la modalità telematica, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere con nazioni che fanno parte della cosiddetta “black list” dell’Ocse.

 

Un’altra novità riguarda poi le società che avranno intenzione di trasferire all’estero la loro sede; a partire dal prossimo 1° maggio, infatti, esse dovranno comunicare tale operazione all’amministrazione finanziaria, oltre che all’Inps e all’Inail, mediante l’utilizzo del modello di comunicazione unica, il registro delle imprese della Camera di Commercio. Il contrasto all’evasione, inoltre, potrà essere raggiunto tramite l’intesa tra le stesse Entrate e l’Ipsema. Regole nuove sono anche quelle per le notifiche ai contribuenti che risiedono in uno stato estero: la validità, in questo senso, sarà tale solo se verrà utilizzata una raccomandata con ricevuta di ritorno presso la residenza indicata dall’apposita Anagrafe (lo stesso discorso vale anche per le cartelle di pagamento).

 

Infine, non bisogna dimenticare la detassazione ideata per le imprese che operano nel campo della moda e del settore tessile. Il contributo che verrà stanziato sarà pari a 70 milioni di euro, con delle agevolazioni fiscali pensate anche per gli investimenti nella ricerca industriale e lo sviluppo per la realizzazione di campionari: i criteri e le modalità di questi contributi saranno decisi tramite un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.