Taglio dell’acconto Irpef: approvato il decreto legge

di Redazione Commenta

Contrariamente a quanto preventivato nel corso della giornata di ieri, il taglio degli acconti fiscali per questo mese si riferirà esclusivamente all’Irpef, mettendo da parte per il momento Ires e Irap. Tutti quei soggetti che sono tenuti al pagamento dell’imposta sulle persone fisiche potranno quindi beneficiare di uno sconto nel prossimo versamento: è stato approvato, in proposito, un decreto legge con cui il Consiglio dei Ministri approva questa operazione, riducendo l’acconto Irpef dal 99 al 79%. Si tratta sostanzialmente di un intervento da 3,8 miliardi di euro, coperto in particolare dai proventi dello scudo fiscale: una somma che verrà poi recuperata nel 2010 in sede di conguaglio. La legge in questione, tra l’altro, contiene anche delle disposizioni volte a consentire ai Comuni di rimborsare la terza rata dell’Ici extrarurale: questa misura rientra negli strumenti di ausilio alla ripresa economica. I principali beneficiari di questa ennesima versione di intervento tributario dovrebbero essere le ditte individuali, le piccole aziende, le società di persone e i soggetti titolari di partita Iva che provvedono al pagamento dell’Irpef.

 


Al riguardo, il discorso della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è improntato alla prudenza:

Questo taglio può essere sicuramente di aiuto, ma è necessario ricordare che la platea è molto più ampia, quindi si tratta di una dimensione minima. Penso serva soprattutto un progetto, magari graduale, di abbassamento della pressione fiscale.

Bisogna però anche sottolineare come si sia fatta molta confusione in merito ai provvedimenti da adottare: il comunicato di Palazzo Chigi di due sere fa parlava di “Disposizioni in tema di differimento del versamento dell’Ires e dell’Irap”, senza accennare all’Irpef.

 

Ma è bastato un giorno per chiarire che anche quest’ultima imposta era inclusa nei benefici del decreto legge; infine, l’ultimo comunicato di ieri sera sulle decisioni del Consiglio dei Ministri si limitava a parlare di un decreto legge per il differimento di acconti di imposta.