Vai al contenuto
Home » Agevolazioni Fiscali » Decreto anticrisi: detassazione utili reinvestiti

Decreto anticrisi: detassazione utili reinvestiti

 Il Consiglio dei ministri da’ l’ok al decreto legge anti-crisi, la cosiddetta «manovra d’estate» che prevede misure per circa 2 miliardi di euro tra tagli e nuovi prelievi. In primis la detassazione degli utili reinvestiti (la cosiddetta norma «Tremonti ter») e i rimborsi per i piccoli azionisti e obbligazionisti Alitalia.

Il governo non lascerà nessuno solo e senza salario – ha affermato il premier Silvio Berlusconi -. Aiuteremo con aiuti economici fino all’80% del salario e garantiremo una formazione per il reimpiego delle professionalità nei settori del lavoro.

Proclamata quindi la detassazione al 50% degli utili reinvestiti dalle aziende in macchinari e apparecchiature fino al 30 giugno 2010. Tuttavia, secondo quanto si legge nel decreto:

L’incentivo è revocato se l’imprenditore cede a terzi i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto.

Emma Marcegaglia da Confindustria commenta:

Pensiamo sia un buon provvedimento in linea con quanto abbiamo richiesto da tempo.

Ecco ancora altre indicazioni presenti nel decreto:

Sono nulle tutte le clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto ed ogni altra clausola avente il medesimo scopo o finalità.

Per tutti gli assegni bancari versati in conto corrente la data di valuta e di disponibilità per il beneficiario non può superare i tre giorni lavorativi successivi alla data di versamento. Per tutti gli assegni circolari e i bonifici la data di valuta e di disponibilità non può superare un giorno. È nulla ogni pattuizione contraria.

Non mancano i provvedimenti a favore dei terremotati in Abruzzo. Chi ha subìto i danni del terremoto riprenderà a pagare le tasse ma a rate e da gennaio 2010. La riscossione dei tributi é stata sospesa con un’ordinanza dello scorso 6 giugno (sospensione senza sanzioni e interessi).

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha affermato durante l’assemblea annuale 2009 della Confederazione che l’obiettivo che non deve essere perso di vista è

Fisco giusto e meno tasse.