Ddl stabilità: novità per Irap e beni all’estero

di Alessandra Manco Commenta

 All’interno della legge di stabilità sembra quindi che troverà spazio anche una norma volta a togliere ogni dubbio in merito all’applicazione dell’Irap, imposta molto contestata ed oggetto di numerose cause giuridiche. Infatti un emendamento fiscale al ddl ha previsto che l’imposta sulle attività produttive non sia dovuta dalle persone fisiche esercenti arti, professioni o attività commerciali che non si avvalgono di lavoratori dipendenti o assimilati oppure che impiegano beni strumentali (ad eccezione degli immobili) per un valore non superiore a 10 mila euro e che non sostengono costi per acquisizioni di servizi che siano superiori a 5 mila euro.

Beni all’estero – L’emendamento proposto contiene delle novità anche in merito all’art. 19 del Dl 201 del 2011 prevedendo lo slittamento dell’entrata in vigore delle nuove imposte previste su beni e attività finanziarie dal 2011 al 2012. Pertanto i pagamenti fatti in estate 2012 saranno ritenuti come degli acconti dovuti, ed il saldo di fine anno sarà presumibilmente molto leggero. Il comma viene riscritto in modo tale che tutti gli immobili posseduti ubicati all’estero utilizzati come prima casa sono assoggettati ad aliquota ridotta dello 0,4 %. Inoltre per gli immobili esteri già assoggettai ad imu straniera non saranno dovute imposte sui redditi.

Per quanto riguarda conti correnti ed attività finanziarie in generale l’imposta di bollo, con fisso di 34,20 euro, sarà comunque dovuta indipendentemente che questi siano aperti in area Ue o See. Occorre ora capire se le nuove disposizioni sono un anticipo di una riforma più ampia che possa introdurre qualcosa di simile ad una imposta patrimoniale.

Irap – gli interventi in materia di Irap sono in sostanza due, con l’obiettivo di incrementare le deduzioni dovute a partire dal 2014. Viene infatti previsto l’aumento delle deduzioni forfettarie previste per i lavoratori a tempo indeterminato (4.600 euro e 9.200 euro per lavoratori impiegati al Sud), Inoltre previsto un ulteriore aumento delle deduzioni per chi impiega lavoratori al di sotto dei 35 anni.