Ddl stabilità: modifiche a tobin tax e patto di stabilità

di Redazione 3

Dopo i voti di fiducia alla camera il ddl stabilità passa al Senato con probabile approvazione definitiva in data 22 Novembre. Le principali modifiche riguardano l’esenzione Irpef per la reversibilità degli indennizzi alle pensioni di guerra per redditi inferiori ai 15 mila euro, variazioni alla tobin tax, fondo Irap per i professionisti, nuove risorse da destinare al comparto sicurezza. Per quanto riguarda il tema della reversibilità delle pensioni di guerra lo stesso Premier ha acconsentito all’esenzione, prevedendo quindi l’ingesso di tale misura all’interno del pacchetto stabilità.

Altro nodo importante da affrontare è quello inerente le deroghe al patto di stabilità interno. Un emendamento prevede di derogare al patto di stabilità in almeno due occasioni, e cioè in caso di dissesti idrogeologici o per la messa in sicurezza delle scuole pubbliche. Uno dei modi per ovviare al problema potrebbe anche essere quello di creare una sorta di consolidato regionale dove gli attivi e i passivi dei singoli Comuni si compensino a livello regionale.

In Parlamento si discute anche della soppressione del previsto fondo Irap di 500 milioni di euro creato per sopperire alle esigenze di professionisti ed autonomi. Dopo il Pd adesso anche la Confindustria chiede la cancellazione di tale tipo di fondo perché la creazione, secondo l’associazione degli industriali, ha mere ragioni elettorali.

Per quanto riguarda la tobin tax invece alcune proposte vorrebbero disciplinare meglio la nuova imposta sulle transazioni. In particolare si vorrebbe estendere la tobin tax anche agli operatori non italiani, distinguere le aliquote del bollo applicato alle compravendite di derivati, prevedere delle norme più severe per quanto riguarda le transazioni ad alta frequenza.

Tengono inoltre banco anche le discussioni sul comparto sicurezza, visto che si mira ad incrementare la dotazione di 10 milioni di euro già prevista. In particolare si punta ad incrementare il fondo di 50 milioni per sopperire al blocco del turn over previsto per tutto il pubblico impiego, inclusi anche finanza, polizia e carabinieri.

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