Confesercenti: diminuire le tasse

di Alessandra Manco 2

In attesa di conoscere le decisioni politiche del nuovo futuro Governo Confesercenti traccia il quadro delle nuove tasse e della pressione fiscale, che nel 2013 potrebbe anche aumentare. Il Governo ha infatti stimato che, in termini di pressione fiscale, si passerà dall’attuale 44,7 al 45,3 % del 2013 ed anche in termini di gettito, in base alla stima Confesercenti, si potrebbe accumulare circa 34 miliardi di euro di tasse.

Le stime si basano su un quadro già delineato dai precedenti governi, e in assenza di azioni da parte delle nuove formazioni governative lo scenario che si aprirebbe sarebbe molto difficile per il nostro paese: Pil in caduta dell’ 1 %, consumi e investimenti in calo (i primi del 4,3 ed i secondi dell’8 %) ed una quota di disoccupati sempre più larga. Pertanto in nome di un rigore sempre più invocato dai vertici europei si darà il via a nuove tasse, con la previsione di un aumento iva a partire da luglio (si passa dal 21 al 22 %), con il versamento dell’imu entro il 18 giugno (con particolare aggravio per i capannoni industriali la cui aliquota viene vista in aumento) e con la possibile introduzione, sempre a partire da Luglio, della nuova tassa sui rifiuti, la Tares. La nuova tassa sui rifiuti, in base ai calcoli fatti da associazioni di consumatori e sindacati dovrebbe portare un aumento medio a famiglia di 80 euro e non finisce qui: infatti sono già pronte IVIE e tobin tax, sulle quali il Governo fa molto affidamento per incrementare il gettito.

Se aggiungiamo a questo anche i nuovi controlli in materia di redditometro si capisce come il total tax rate calcolato da Confidustria si posizioni ad un livello sempre più elevato, e cioè il 68,5 %. L’appello degli addetti ai lavori è quello di avere quindi interventi urgenti che riescano a ridurre tale tipo di pressione in modo tale permettere che il nostro paese si allinei, in materia di tassazione, al resto d’Europa.

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