Condizionatori d’aria, la bufala della tassa

di Michele Laganà Commenta

condizionatori d'aria

Verrà ricordata da tutti gli amanti dei condizionatori d’aria, come la bufala dell’estate 2015. Tutto nasce da una comunicazione delle associazioni dei consumatori, che annunciavano un aumento di 200/300 euro per i possessori di condizionatori d’aria. In rete, soprattutto sui social, in questi ultimi giorni sta circolando la falsa notizia di un’imposta sui condizionatori d’aria, cerchiamo, quindi, di fare un minimo di chiarezza.

Iniziamo subito con il dire che i condizionatori d’aria non sono soggetti a nessun tipo di tassa. La normativa europea a cui fanno riferimento le associazioni dei consumatori è la l2002/91/CE, recepita il 15 ottobre di quest’anno con il DM 20/6/2014. Il provvedimento del Ministero, è lo stesso che ha portato l’obbligo di un libretto di impianto, obbligatorio entro ottobre 2014 ed un controllo dell’impianto ogni 4 anni. Queste operazioni comportano una spesa non prevista inizialmente che può arrivare anche fino a 200/300€.

Nel decreto, però, si parla degli impianti con oltre 12Kw, quindi non di certo gli impianti ad uso domestico, ma impianti di medie/grandi dimensioni: alberghi, supermercati, magazzini e altro. Insomma, si può dormire sonni tranquilli e freschi!

A chi si possono rivolgere i possessori di questi impianti, toccati dal DM ? S&S Clima è un’azienda autorizzata a rilasciare tutte le certificazioni d’impianto previste per legge e soprattutto lo staff è certificati per operare sugli impianti di grandi dimensioni offrendo il massimo servizio con una professionalità senza eguali.

S&S Clima è contattabile tramite sito web, oppure al numero: +39 06-32803416 +39 335-5830440.