I cittadini sloveni che devono pagare le tasse in Italia

di Redazione Commenta

Secondo i giudici della Cassazione, deve essere soggetto all’Imposta sul Valore Aggiunto il cittadino di nazionalità slovena che gestisce un’attività di noleggio di sci nel nostro paese: in questo caso, infatti, sussiste la stabile organizzazione, ma soprattutto è importante il luogo in cui si eseguono queste prestazioni, vale a dire l’Italia nello specifico. La sentenza si è resa necessaria per risolvere la vicenda relativa a uno sloveno che praticamente era una sorta di “fantasma” per la nostra amministrazione finanziaria, nonostante una attività di intermediazione turistica realizzata nel nostro paese.

Ecco perché sono stati notificati diversi avvisi di accertamento per quel che concerne l’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), l’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) e la stessa Iva. In aggiunta, questo soggetto era riuscito a beneficiare di un maggiore reddito di impresa, deducendo i costi. Secondo il giudizio del giudice di appello, comunque, l’operatore balcanico poneva in essere dei servizi di intermediazione che sono quelli tipici di una agenzia turistica, con una parte determinante dell’organizzazione relativa al Belpaese. Tra l’altro, le prestazioni a cui si sta facendo riferimento avevano coinvolto più periodi d’imposta. Che cosa hanno stabilito gli “ermellini”?

Da Piazza Cavour è giunto un segnale ben preciso: in effetti, per far sì che il reddito di impresa di un soggetto non residente sia imponibile è necessario che vi siano tre elementi specifici. Anzitutto, la presenza deve essere incardinata nel territorio di un altro stato contraente e con una certa stabilità. Inoltre, la sede degli affari deve essere capace, anche soltanto potenzialmente, di produrre del reddito. Il terzo elemento consiste invece nell’attività autonoma rispetto a quella che viene posta in essere dalla società madre. Di certo, la materia in questione è molto complessa e merita di essere ancora approfondita, ma questa pronuncia della Suprema Corte potrà rappresentare per i casi del futuro un sicuro appiglio per dirimere altri dubbi.