Cartelle Equitalia ora senza sanzioni e more

Nel corso del Consiglio dei Ministri che si è tenuto il 15 ottobre scorso il Premier Renzi ha annunciato la chiusura definitiva di Equitalia, la società di recupero crediti in parte di proprietà dell’Agenzia delle Entrate, per il 51 per cento, in parte di proprietà dell’INPS. Una risoluzione che aspetta ancora di trovare la sua forma definitiva ma che farà parte della Legge di Bilancio, da cui lo Stato spera di risparmiare circa 4 miliardi di euro. E per quanto riguarda i debiti dei contribuenti, ora le cartelle Equitalia saranno senza sanzioni e more.

Chiude Equitalia ma chi deve pagare pagherà

Arriva in questi giorni dal Consiglio dei Ministri il via libera al decreto legge che chiude una volta per tutte Equitalia, la società di recupero crediti che per anni ha costituito il peggiore incubo di molti contribuenti italiani. Lo ha dichiarato il Governo nella lettura della legge di bilancio per il 2017 che ha ultimamente raggiunto un peso da 27 miliardi di euro.

Dichiarazione IMU-TASI anche online dal 2016

Novità in vista nel mondo delle tasse sulla casa. Al centro della questione una agevolazione per tutti i contribuenti che si troveranno a breve a pagare l’IMU e la Tasi, le principali e più temute tasse sugli immobili. Quest’anno però tutto sarà più semplice, assicurano dal Ministero dell’Economia. Il Dipartimento delle Finanze ha infatti annunciato attraverso un comunicato diffuso alcuni giorni fa che a partire dal 2016 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione IMU-TASI anche online. 

L’UE contro i trattamenti fiscali speciali

Si torna a parlare in Europa della scottante questione relativa ai trattamenti fiscali speciali che in alcune nazioni, pur appartenenti all’Unione Europea, vengono concessi alla grandi multinazionali di turno. A farlo Margrethe Vestager, commissario Ue per la Concorrenza che ha sollevato il problema in commissione Affari economici del Parlamento europeo. 

Fisco, rinviato il taglio Irpef

Il taglio dell’Irpef “per il momento è rinviato, continuiamo però a ridurre la pressione fiscale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, parlando della legge di Stabilità. “La pressione fiscale – ha aggiunto – è alta, ha cominciato a scendere ed infatti è un punto in meno rispetto al 2013, ma deve scendere ancora”.

Evasione Iva, Italia al primo posto in Europa

In più di una classifica europea l’Italia primeggia, ma si tratta spesso e (mal) volentieri di record negativi. Tra questi campeggia quello di evasione dell’Iva e non c’è assolutamente niente di cui vantarsi. Un record evidente, sotto gli occhi di tutti, che pesa in maniera massiccia sui conti pubblici.

Rapporto Fisco – contribuenti: Governo Renzi modifica il “Cambia verso”

Stop alla lotta all’evasione connessa ai budget da raggiungere a tutti i costi per ricevere i cosiddetti “premi incentivanti”. Il 20% delle parte fissa della quota incentivante, fissata per il 2016 in 82 milioni, è riservata alla compliance, quella che nella convenzione appena definita è indicata come «Obiettivo 3: migliorare il livello di adempimento spontaneo».