Fisco, ecco la novità in tema di antiriciclaggio proposta dall’Unione Europea

di pask Commenta

La Commissione Europea ha tolto i veli a una nuova serie di proposte che hanno come obiettivo principale quello di rafforzare il più possibile il pacchetto normativo dell’UE che ha lo scopo di combattere nella maniera più efficace possibile il riciclaggio di soldi, così come tutti quei soldi che finiscono per supportare il terrorismo e le mafie.

Lo scopo primario di questo pacchetto è essenzialmente quello di fare un passo in avanti in riferimento alla ricerca e al rilevamento di tutte quelle operazioni e attività che si possono definire sospette. In questo modo, si può andare a coprire in maniera adeguata tutti quegli “spazi” lasciati scoperti nella normativa attuale, che venivano utilmente sfruttati da parte delle varie organizzazioni criminali e terroristiche con l’obiettivo di provvedere al riciclo di soldi sporchi, frutto di rapine piuttosto che altre attività criminali.

Le misure di cui stiamo parlando si propongono di rendere più efficace e completo l’intero quadro normativo dell’Unione Europea in merito a questa tematica, con l’obiettivo, come si può facilmente intuire, di renderlo molto più adatto a tutti questi nuovi obiettivi, ma anche alle difficoltà rinnovate che si incontrano nella vita di tutti i giorni. Non solo, visto che la normativa si propone di restare al passo con i tempi e, in modo particolare, di non perdere tutti i vantaggi legati all’evoluzione tecnologica. Come è successo per quanto riguarda le monete digitali, che sono sempre più diffuse, ma anche con lo scopo di migliorare l’integrazione dei flussi finanziari all’interno del mercato unico europeo, combattendo le organizzazioni terroristiche, che hanno una matrice sempre più unitaria e globale.

Tutte queste porporate, di conseguenza, si pongono come obiettivo principale quello di realizzare un quadro più completo e adatto anche al periodo storico che stiamo vivendo. Al tempo stesso, si cerca di rendere molto più facile per gli operatori il rispetto delle norme particolarmente stringenti AML/CFT, nello specifico in riferimento a tutti quegli operatori che lavorano nell’ambito transfrontaliero. 

Le proposte di natura legislativa, quindi, sono ben quattro. Il primo è un regolamento che va a lanciare una nuovissima autorità all’interno dell’UNione Europea in tema di antiriciclaggio. Poi, si prevede l’istituzione di un regolamento in team di AML/CFT, in cui sono presenti delle norme che sono direttamente applicabili e che non hanno bisogno di alcun adeguamento all’interno dei vari ordinamenti nazionali. Inoltre, è prevista pure una sesta direttiva in tema di AML/CFT che andrà a prendere il posto della Direttiva attualmente in vigore, ovvero la 2015/849.