Cassazione: anche i tovaglioli indicano il reddito dei ristoratori

di Simone Commenta

I ristoratori dovranno prestare massima attenzione anche ai tovaglioli utilizzati nei loro tavoli, in quanto si tratta di un ulteriore elemento in grado di ricostruire il profilo fiscale del contribuente; in effetti, come emerge da una presunzione dell’Agenzia delle Entrate e da una recente sentenza della Corte di Cassazione, la richiesta di un tovagliolo aggiuntivo da parte di un cliente deve essere fatta pagare e sottoposta a fatturazione, visto che la nostra amministrazione finanziaria va proprio a presumere la tassazione del provento. In realtà, le precedenti disposizioni di legge parlavano espressamente di una sottrazione del numero di tovaglioli dal totale per altri scopi specifici. A questo punto però, si può ben comprendere come delle incongruenze piuttosto gravi dal punto di vista del reddito d’impresa possano essere superate da tale analisi. Si è arrivati a queste conclusioni a seguito di una vicenda particolare, in base alla quale le Entrate di Bassano del Grappa avevano condotto una verifica su un ristorante per accertare la corretta implementazione delle normative tributarie.

 

Le incongruenze, in questo caso, erano dettate soprattutto dal fatto che le spese per il personale erano troppo alte e che erano eccessive le differenze tra i riscontri contabili e quanto dichiarato in contraddittorio. Si trattava ovviamente di chiari indizi di una evasione in atto e i soggetti incaricati della verifica sono riusciti a ricostruire gli effettivi ricavi partendo proprio dal dato oggettivo dei tovaglioli utilizzati, ipotizzando un coperto per ogni salvietta usata.

 

Secondo la Cassazione, tra l’altro, il ricorso del contribuente non poteva essere accettato, dato che l’accertamento condotto dalle Entrate era più che corretto, nonostante la sostanziale correttezza delle scritture di contabilità: ma la Suprema Corte è andata anche oltre, fornendo il proprio parere positivo a quella che è stata la ricostruzione posta in essere dall’ufficio, pur senza alcuna percentuale di scarto del numero dei tovaglioli che erano stati utilizzati.