Black list, nessun invio nel mese di dicembre

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Rimangono tuttavia da chiarire le modalità e i termine della nuova comunicazione annuale concernente il 2014.

Per quanto concerne le comunicazioni Black list, non ci sarà nessun invio entro la fine del mese di dicembre. In virtù dell’entrata in vigore del decreto semplificazioni, è stata cancellata con effetto immediato la periodicità mensile o trimestrale prevista dal Dm 30 marzo 2010.

Rimangono tuttavia da chiarire le modalità e i termine della nuova comunicazione annuale concernente il 2014. Per gli esportatori, reduci in questi giorni della spedizione di lettere di intento per il prossimo anno, sarà urgente l’erogazione delle istruzioni circa il trattamento di tali documenti cartacei a seguito del periodo transitorio che terminerà l’11 febbraio del prossimo anno.

Le modifiche in corso d’opera apportate alle dichiarazioni delle operazioni black list dall’articolo 21 del decreto legislativo 175/14 sollevano alcuni dubbi negli operatori, principalmente per quanto riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova periodicità.

Un punto fermo è rappresentato dalla cessazione, già a partire dalla prossima scadenza di fine mese, dell’obbligo di invio delle comunicazioni periodiche inerenti il mese di novembre, come anche quelle per dicembre e per il quarto trimestre che si concluderà a gennaio.

Sono numerosi i contribuenti che si chiedono se, ferma restando l’assenza di ogni obbligo al riguardo, sia comunque permesso trasmettere le ultime comunicazioni periodiche dell’anno, così da evitare un ulteriore rinvio annuale.

Per quanto riguarda, ancora, il tema delle scadenze, si aspettano chiarimenti sui termini della nuova comunicazione annuale, la quale andrà fatta al pari delle precedenti sul modello polivalente.

Il Dm 30 marzo 2010, nel disporre le periodicità mensili o trimestrali, prevedeva che le comunicazioni dovevano effettuarsi entro la fine del mese successivo al periodo (mensile o trimestrale) di riferimento.

Le istruzioni allo spesometro stabiliscono che tale scadenza vale in vigenza della periodicità contemplata dall’articolo 2 del Dm.