Semplificazioni fiscali 2016, quali novità nel decreto?

di Sofia Martini Commenta

Dalle Partite Iva al 730, passando per il modello F24 cartaceo oltre i 1.000 euro. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.

Il governo è pronto ad approvare il decreto sulle semplificazioni. Con esso il Fisco cambierà definitivamente pelle. Il testo dovrebbe essere all’esame del Consiglio dei ministri della prossima settimana.

Ecco, dunque, quali sono le principali novità:

Addio al contratto di affitto nel 730

Dal 2017 non sarà più obbligatorio indicare nella dichiarazione dei redditi i contratti di locazione che sono stati registrati. Non andranno più indicati, inoltre, gli immobili all’estero se non ci sono state variazioni rispetto al modello dell’anno precedente.

Cancellazione delle partite Iva inattive

L’Agenzia delle Entrate procederà alla chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive da almeno 3 anni senza applicazione di sanzioni amministrative. La chiusura sarà comunicata preventivamente e il contribuente potrà evitarla rispondendo subito alle Entrate.

F24 cartaceo oltre i 1.000 euro

Viene cancellato l’obbligo della delega di pagamento elettronico con F24 sopra i 1.000 euro. Coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia e non hanno partita Iva potranno ricorrere al modello cartaceo

Moratoria estiva per gli adempimenti fiscali

I contribuenti destinatari di una comunicazione amministrativa dal Fisco nel periodo dal 1° al 31 agosto di ogni anno avranno 30 giorni di proroga per rispondere. Tutto sarà rinviato a settembre dopo la pausa estiva. La moratoria riguarderà anche gli avvisi bonari.

Meno obblighi di comunicazioni al Fisco per imprese e professionisti

Addio alla comunicazione delle operazioni con controparti ubicate in Paesi black list e all’obbligo di segnalare i beni della società concessi in utilizzo ai soci così come i finanziamenti dai e ai soci stessi.

Accelerazione nei tempi di pagamento per l’erogazione delle quote del 2 e del 5 per mille

L’erogazione delle quote del 2 per mille alle associazioni culturali e del 5 per mille non terranno conto delle dichiarazioni integrative che ritardavano i tempi di liquidazione. La liquidazione di queste somme ai soggetti scelti dai contribuenti avverrà dunque più velocemente: il calcolo delle opzioni sarà effettuato sulle dichiarazioni presentate entro giugno/settembre senza più attendere l’arrivo dei modelli integrativi.