Le associazioni sportive dilettantistiche potranno accedere al 5 per mille

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Si è sbloccata in maniera davvero fulminea la situazione che riguardava la partecipazione alla ripartizione del 5 per mille dell’Irpef per le associazioni sportive dilettantistiche: il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha infatti firmato un decreto di undici righe che consente a tali enti e associazioni di poter godere di questo beneficio fiscale. L’ampliamento del 5 per mille alle organizzazioni dilettantistiche non è limitato solamente a quelle affiliate agli enti di promozione sportiva, come era stato paventato in un primo momento dal ministero nel decreto del 2 aprile. Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, ha salutato con favore questa modifica della legge: lo stesso entusiasmo è stato mostrato dal presidente della Lega nazionale dilettanti, Carlo Tavecchio. Il decreto, che comunque non è ancora stato pubblicato, fissa i criteri per ripartire il 5 per mille degli enti sportivi; tra i soggetti ammessi vi saranno anche le associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento del Coni ai fini sportivi, nella cui organizzazione sia presente un settore giovanile.

 


Come però precisa lo stesso provvedimento, per poter accedere a questo beneficio fiscale è necessario che l’associazione svolga una rilevante attività di interesse sociale, vale a dire che esse dovranno formare allo sport giovani di età inferiore ai 18 anni, soggetti di età non inferiore ai 60 anni e persone svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche ed economiche. Il 16 maggio rappresenta il termine ultimo per le associazioni sportive dilettantistiche iscritte tra i possibili beneficiari per gli anni 2006, 2007 e 2008 per poter inviare al Coni una dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale (le dichiarazioni presentate in passato dalle organizzazioni non produrranno infatti alcun effetto).

 

Sarà ora compito dello stesso Coni provvedere alla verifica delle autocertificazioni che sono state ricevute in relazione agli anni 2006, 2007 e 2008. Il mese di giugno dovrebbe rappresentare l’inizio della nuova ripartizione di risorse tra i beneficiari.